Terracina, Di Tommaso: riordino dei beni ok, ecco perché la vendita dell’ex marcato Arene sarebbe stata avventata oltre che inaccettabile

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Alessandro Di Tommaso

“Noto con piacere che il commissario straordinario del Comune di Terracina ha indirizzato uno degli ultimi suoi atti alla ricognizione dei beni mobili ed immobili di proprietà dell’Ente”. Alessandro Di Tommaso, candidato sindaco per il Partito democratico e le civiche Terracina 2026 e Insieme a Te, commenta così l’incarico affidato dal commissario Erminia Ocello alla ditta “Informazione e Professione srl”, motivato da ragioni di bilancio: la relazione richiesta, da consegnare entro tre mesi, contenente il valore esatto del patrimonio del Comune, sarà affiancata all’approvazione del bilancio. “Sono pienamente soddisfatto poiché questa iniziativa, al di là del fatto che sia obbligatoria in base alla nuova normativa, va a colmare quel vuoto che ha determinato l’assoluta incertezza sull’entità patrimoniale dell’ente”, spiega Di Tommaso. Ma c’è dell’altro.

Il candidato sindaco si toglie il sassolino dalla scarpa: “L’atto del commissario – afferma – risponde appieno all’esigenza da me sollevata durante l’incontro avuto con la stessa Ocello e i candidati sindaci a proposito della vendita, per fortuna scongiurata, del mercato Arene. In quell’occasione, di fronte alle resistenze del commissario che si diceva impossibilitato a sospendere il bando di alienazione dell’immobile di via Benito Di Florio per esigenze di bilancio, le feci notare che per far quadrare i conti anziché puntare alla vendita dell’ex mercato coperto era necessario valutare l’intero patrimonio all’interno del quale, se sussistevano effettivamente ragioni finanziarie dell’ente, si sarebbe potuto scegliere qualche altro bene da alienare e lasciare così l’immobile di via Benito Di Florio per la realizzazione della Casa della Cultura. Fortunatamente il bando per la vendita del mercato è andato deserto”.

“Oggi , a distanza di poche settimane da quell’incontro – sottolinea Di Tommaso -, noto con piacere che l’eccezione da me sollevata è stata trasferita, nero su bianco, in un atto del commissario prefettizio. Finalmente avremo una visione completa del valore dei beni del Comune di Terracina”.

L’spirante sindaco coglie l’occasione “per ribadire il suo impegno assunto con i cittadini per la realizzazione della Casa della Cultura perché  pensato soprattutto ai giovani per la loro formazione e per la coltivazione dei loro talenti artistici, perché finalizzato alla socialità, alla creazione di spazi di aggregazione, alla nuova biblioteca”. “E perché centrale, lo voglio ripetere – conclude – alla riqualificazione dell’intero quartiere Arene”.

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