Nerazzurri, metteteci l’anima!

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La partita della vita. Non poteva non definirla in questo modo, Carmine Gautieri, la sfida che decide le sorti di un anno intero, e non solo. Solo battendo il Vicenza, infatti, il Latina potrà ancora dire la sua nella corsa verso il traguardo salvezza. E vincere sarà possibile tirando fuori l’impossibile dalla personalità e dai mezzi tecnici di una squadra che troppe volte ha deluso nonostante gli illustri curricula di tanti suoi interpreti. A dare una mano a Dellafiore e soci penserà il pubblico di un Francioni rimasto senza barriere, almeno in gradinata e in tribuna coperta: una novità decisa per avvicinare maggiormente gli spalti al campo e per rendere lo stadio più confortevole e umano. Al resto penserà la curva, con tutta la rabbia e la passione indispensabili per allontanare lo spettro della retrocessione.

 

GAUTIERI: “VICENZA RILASSATO? NON CI CREDO!”

Il mister è stato chiaro alla vigilia: “In queste due partite dobbiamo tirare fuori quello che non abbiamo espresso prima, nonostante la situazione che si è venuta a creare ci sono ancora tante possibilità per salvarsi ottenendo il risultato pieno contro i veneti. Non penso che affronteremo un Vicenza rilassato, parliamo di un avversario importante e poi Lerda ha inciso molto da quando è arrivato: a Crotone è stata una partita maschia e lo sarà anche questa volta”.

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ACOSTY IN PANCHINA, SI RIVEDE OLIVERA

Scontata la squalifica, Ruben Olivera riprenderà possesso di un centrocampo ancora orfano di Ammari e Mariga. In avanti dovrebbero giocare ancora Paponi e Dumitru, visto che Acosty e Boakye verranno utilizzati come “assi nella manica” da giocarsi in corsa. Per il resto consueto pacchetto arretrato, con Brosco ancora preferito ad Esposito.

 

VENETI ORFANI DI RAICEVIC e GIACOMELLI

Mister Lerda, subentrato a marzo a Marino, non potrà disporre di due fondamentali pedine per il reparto avanzato: la torre montenegrina  Raicevic, out per squalifica, e l’esterno Giacomelli, infortunato al pari di Vigorito, Manfredini, Laverone e dell’ex Cisotti. In compenso i biancorossi hanno recuperato Ebagua, nigeriano sempre da temere per la sua esuberanza atletica.

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