Terracina, politiche sociali da riscrivere. Renzelli: nuovo piano regolatore e punto unico di accoglienza

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Patrizia Renzelli

“Con Alessandro Di Tommaso sindaco ci prepariamo a governare la città con la consapevolezza che la politica sociale può essere il fiore all’occhiello o il tallone d’Achille di una Amministrazione: la capacità e la volontà di far emergere i bisogni e ad essi dare una risposta adeguata, determinano lo spessore culturale e politico di una comunità”. Patrizia Renzelli, candidata alla carica di consigliere comunale di Terracina, nella lista del Partito democratico affronta la tematica delle politiche sociali affermando che “il livello di sviluppo umano di una società può essere misurato dalla qualità e dall’efficacia dei servizi offerti, finalizzati alla definizione di eguali punti di partenza per tutti i cittadini, a prescindere dall’età, dal sesso, dalla provenienza e dalla condizione socio economica”. “In 14 anni di amministrazione – afferma l’esponente dem -, il centrodestra ha dilapidato un patrimonio collettivo fatto di solidarietà, con conseguente danno per tutti i cittadini ed in particolare per le fasce sociali portatrici di fragilità”. Per Renzelli è giunto il momento di voltare pagina.

“Per la gestione delle Politiche Sociali nel nostro territorio – spiega la candidata del Partito democratico -, riteniamo necessario agire su due livelli in grado di lavorare in sinergia tra loro. Un livello è quello organizzativo-istituzionale che prevede una riappropriazione della competenza politica da parte dell’Amministrazione attraverso i suoi organi di governo con conseguente chiaro mandato esecutivo all’Azienda Speciale (Ente strumentale che declina le linee programmatiche in servizi alla persona). Si rende indispensabile il costante controllo da parte dell’organismo politico sull’efficacia e sull’efficienza delle risposte fornite dall’ente strumentale; così come è indispensabile e prioritario garantire le persone che lavorano e continueranno a lavorare in quel contesto”.

“Un secondo livello – continua – riguarda la coerenza con i dettami legislativi: il rispetto della legge quadro di riordino dei servizi sociali (L.328/00)  fissa i livelli essenziali di assistenza al di sotto dei quali si è fuori dalla legge. Conferire alla nostra città la visibilità che le compete significa anche attribuirle  il ruolo di Comune Capofila del Distretto Socio-Sanitario, ruolo da sempre  ricoperto dal Comune di Fondi. Realizzare politiche sociali adeguate vuol dire governare le risorse, riscrivere le regole e garantire tutti i cittadini attraverso programmi chiari e progettualità partecipata, valorizzare le energie presenti  nella comunità, dal ruolo delle famiglie e della scuola, alla capacità di iniziativa dei soggetti del terzo settore e del volontariato”.

Renzelli punta “a un nuovo Piano Regolatore Sociale, capace di far emergere la reale condizione di fragilità della comunità locale, e alla realizzazione di un Punto Unico di Accoglienza (Pua) socio-sanitario, punto di riferimento per i cittadini portatori di fragilità”.

Patrizia Renzelli spiega che, nella proposta amministrativa del Partito democratico e di Di Tommaso sindaco, è previsto “un consistente aumento della spesa per il ripristino dell’assistenza domiciliare, per il sostegno alle famiglie in difficoltà, per il contrasto alle dipendenze, per i bambini e giovani a rischio sociale ed evolutivo”.

“Il metodo di lavoro e le strategie degli organi amministrativi competenti – conclude l’aspirante consigliere comunale -, seguiranno il criterio del confronto tra tecnici, volontari e fruitori dei servizi stessi. La sinergia delle diverse intelligenze e l’integrazione interistituzionale ed interprofessionale saranno garanzia di trasparenza, competenza ed inclusività”.

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