Latina e il voto, Forte: “Il Prg? Prima un’idea di città. Con ospedale e stadio nuovi”

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“Il piano regolatore sicuramente, ma è sullo sfondo. Dobbiamo prima dare un’idea di sviluppo possibile”. Dentro a settimane piene di conferenze stampa, convegni, presentazioni di candidati, Enrico Forte sceglie un faccia a faccia con i giornalisti per entrare nel merito del suo programma elettorale, partendo dalla trasparenza (“E’ la nostra stella polare” e dall’efficienza amministrativa. “Ma lo sapete che nel 2015 il Comune di Latina ha pagato 240mila euro di spese di rappresentanza? Cene, convegni inutili, trasferte infruttuose. Ecco, io penso che quella voce debba tornare vicino allo zero”. E poi l’efficientamento energetico. “Vi pare possibile che si paghino cinque milioni di euro solo di utenze? Si capisce bene che non c’è mai stato controllo”. Sul piano personale, poi: “In caso di elezione, due minuti dopo mi dimetterò dalla carica di consigliere regionale. E da sindaco intendo rinunciare pure al tfr, che davvero non so neanche perché esista”.

L’URBANISTICA La programmazione della città, si diceva. “I piani sospesi dal commissario, al di là dei visi procedurali, presentano gravi irregolarità concettuali. Vanno rifatti da capo, c’è poco da fare. Ma la città tutta va rivista secondo un’idea di sviluppo che non isoli i quartieri, che sappia rivalutare aree semiperiferiche e salvarci dal gravissimo degrado urbano. Penso alla riqualificazione del Nicolosi, a un progetto ampio per la marina, che preveda anche un porto, ma non come quello di Noli. Abbiamo Fogliano e l’area del Parco da valorizzare, tante idee su cui possiamo e dobbiamo lavorare”.

LO STADIO, IL PALAZZETTO E I CAMPI DI PERIFERIA Il candidato a sindaco Pd in questa pianificazione urbanistica vede anche uno stadio decentrato, con tanto di palazzetto dello sport annesso. “Lì in centro non hanno ragione di esistere, abbiano squadre che militano in serie importanti, dobbiamo pensare a delocalizzare, magari con l’aiuto dei privati. Guardate cosa ha fatto Benetton e Treviso”. A proposito di sport. Illegalità diffuse nei campetti di quartiere e nei borghi. Come se ne esce. “Con un bando pubblico. Le società presentino progetti, paghino il dovuto, e si riparta da zero. E’ stato tollerato fin troppo”.

IL NUOVO OSPEDALE, LA VECCHIA POLITICA La visione è un po’ zaccheiana ma pazienza. Perché con il porto, Forte vorrebbe anche un ospedale tutto nuovo, lì dove l’ex sindaco lo immaginò con Marrazzo. “Quello vecchio può essere manutenuto quanto volete ma con il Dea di II livello dobbiamo ragionare in prospettiva. A Borgo Piave potrebbe nascere un ospedale tutto nuovo, costruito su modelli più evoluti. Il “Goretti” è troppo vecchio”. Il Pd  si è spaccato sulla nomina degli scrutatori, è passata la logica delle spartizioni. “Appena eletto mi impegnerò a rifare il regolamento prevedendo l’obbligo del sorteggio, fin dal prossimo referendum”. Significa però che c’è una parte del Pd che non segue i dettami del partito. Che succederà dopo l’eventuale elezione? “Non ci siamo capiti. Abbiamo sottoscritto tutto, parola per parola, del nostro programma. Dalla trasparenza in poi. Credete mica che poi mi metterò a trattare, io rispondo agli elettori”.

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