Latina, l’Arpa condannata dal Tribunale a pagare gli “straordinari” per le Bandiere Blu pontine

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Hanno avuto ragione oltre una ventina di dipendenti della sezione Arpa di Latina che si sono rivolti al giudice per vedersi riconosciuto il lavoro in plus orario per i progetti inerenti la Bandiera Blu dal 2007 al 2009.

Fabio Leggiero“Il Tribunale di Latina, giudice del lavoro Alessandro Gatani, ha accertato – spiega l’avvocato Fabio Leggiero, giuslavorista del foro pontino che ha assistito i lavoratori Arpa – che il servizio in questione eseguito dal personale Arpa, è stato prestato fuori il normale orario di lavoro assoggettato alla retribuzione come da Ccnl, ovvero in regime di plus-orario, per siffatti motivi, tali somme derivanti da una prestazione di fatto aggiuntiva vanno remunerate anche ai sensi del combinato disposto degli artt. 2126 c.c. e dell’art. 36 della Costituzione a tutela della quantità e qualità del lavoro prestato”.

I lavoratori Arpa si sono così visti riconoscere il diritto a percepire la retribuzione per il lavoro supplementare prestato per i progetti Bandiera Blu (ed altri similari), negli anni dal 2007 al 2009. Tali servizi concernenti le analisi sulle acque delle località turistiche della provincia di Latina erano propedeutiche al riconoscimento della vessillo Fee per i nostri mari. Nonostante l’Arpa Lazio, avesse eseguito l’iter in convenzione con le parti richiedenti per l’esecuzione di tali servizi con relativi atti amministrativi connessi e conseguenti, non aveva mai riconosciuto gli emolumenti spettanti ai tecnici ed ai dipendenti tutti di Arpa Lazio appartenenti ai singoli progetti.

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