Terracina, l’Archeoclub presenta alla città una riproduzione del Moto Proprio di Pio VI

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Sabato 28 maggio, alle 18, presso la sala conferenze del Fondo Storico della Biblioteca, al terzo piano del palazzo della Bonificazione pontina a Terracina, sarà presentata l’edizione anastica, che riproduce la Cedola di Moto Proprio Della Santità di Nostro Signore Papa Pio VI felicemente regnante su la Bonificazione delle Paludi Pontine. Si tratta di un documento datato 14 gennaio 1777, il cui originale è stato messo a disposizione per la riproduzione da un collezionista privato. Il fascicolo, stampato a colori in 250 copie numerate, oltre alla riproduzione anastatica del Moto Proprio, contiene anche alcune schede riguardanti l’analisi storica e tecnica del documento papale e una breve biografia di Pio VI.

L’evento

L’appuntamento è stato organizzato dall’Archeoclub di Terracina che quest’anno festeggia i 35 anni di attività, mentre il Comune di Terracina, sempre quest’anno, festeggia il trentesimo anniversario dell’acquisizione dello storico palazzo della Bonificazione Pontina, che rappresenta il primo edificio pubblico moderno della città, risalente al 1785. Quello stesso palazzo che sempre nel 2016, è stato oggetto di una consistente opera di restauro al termine della quale è stato restituito alla cittadinanza con l’inaugurazione di tre importanti servizi culturali: il Museo archeologico e delle Bonifiche pontine, l’Archivio storico e il Fondo Storico della Biblioteca comunale.

L’associazione

“Volendo ricordare la coincidenza di queste date, la nostra associazione ha ritenuto doveroso promuovere, in collaborazione con il Comune di Terracina (Biblioteca Comunale “A. Olivetti”) e la Regione Lazio, un’iniziativa culturale riguardante la pubblicazione, per la prima volta in edizione anastatica, del Moto Proprio di Pio VI, che costituisce una notevole fonte documentaria per la storia moderna della regione pontina e, in particolare, del territorio e della città di Terracina – spiega l’Archeoclub di Terracina – si tratta di un testo assai noto nel campo degli studi sull’argomento e, dunque, molto citato nella storiografia e nella bibliografia di età moderna e contemporanea, in quanto documento storicoarchivistico di notevole valenza tecnico-scientifica e filologica e, dunque, meritevole di larga divulgazione pubblica, per fini di conoscenza diffusa della memoria storica posseduta. Esso, pur essendo stato trascritto per intero una sola volta, nel 1800, da Nicola Maria Nicolaj nella sua opera De’ Bonificamenti delle Terre Pontine Libri IV, non è stato però mai pubblicato in una riproduzione integrale, con immagini fotografiche a colori di alta definizione. Tale iniziativa, pertanto, si lega alla continuità, in un più generale impegno di ricerca che l’Archeoclub di Terracina svolge, ormai da molti anni, sulla storia locale, attraverso una proficua attività di studio e di edizione critica dei suoi documenti; essa si inserisce anche in una serie di complementari progetti museografici, didattici e divulgativi realizzati dall’associazione negli ultimi decenni”.

 

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