Corradini lancia l’operazione trasparenza e invita tutti i candidati sindaco ad aderire

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“Si parla spesso di trasparenza in campagna elettorale, io credo che i primi ad essere trasparenti dobbiamo essere noi candidati sindaco”. Lo afferma Gianluca Corradini, candidato sindaco a Terracina per FI, Pri, SìCambia, Cittadini della Mia Terracina, Terracina Nostra, Cuoritaliani e Corradini sindaco, che oggi lancia una curiosa iniziativa: “Gli elettori devono avere la possibilità di conoscerci al 100% e non solo per quello che possiamo fare o dire in campagna elettorale o per i nostri programmi. Per questo voglio lanciare un’Operazione Trasparenza pubblicando sul mio sito (www.gianlucacorradini.it) il mio curriculum, il certificato dei carichi pendenti, il Durc che attesta la regolarità con i contributi della mia attività e le mie analisi del sangue che provano che sono ‘pulito’ e negativo a qualunque tipo di droga. Questi documenti parlano di me, di quello che sono: un uomo sposato e con due figli che manda avanti l’azienda di famiglia con onestà e integrità. Questi documenti dicono che mi candido davvero per la mia città, perché la amo e voglio vederla rinascere e non perché ho bisogno di un posto di lavoro o perché ho secondi fini di alcun tipo”.
Con questa Operazione Trasparenza, Corradini invita anche gli altri candidati sindaco a fornire agli elettori e ai cittadini di Terracina la propria “carta di identità” con la quale farsi conoscere al 100%: “E’ un gesto di attenzione verso gli elettori e di responsabilità verso la città”.
“Un candidato che si propone per governare Terracina e per guidare la nostra città verso il cambiamento – conclude il candidato sindaco di Forza Italia – deve essere prima di tutto – prima ancora dell’orientamento politico e dei programmi elettorali – una persona rispettabile e onesta, una persona che dà valore alla vita, che rispetta la legge e le istituzioni. I terracinesi devono tornare a fidarsi della politica e di chi la fa e un modo per riacquistare la loro fiducia è anche mostrarsi in tutto e per tutto per quello che si è stati e per quello che si è, senza nascondersi dietro slogan o cartelloni elettorali”.

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