Sabaudia, edilizia selvaggia sulle dune: un sequestro e due denunce

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Una veduta del lungomare di Sabaudia

La febbre immobiliare a Sabaudia non si abbassa e l’estate imminente riaccende il focolaio dell’abusivismo edilizio laddove il mercato rende meglio: il lungomare. E così, ancora una volta, sono gli agenti del comando stazione del Corpo Forestale ad intervenire, cercando di porre un freno al fenomeno del mattone selvaggio nell’area sottoposta ai vincoli del Parco nazionale del Circeo. Due le notizie di reato inoltrate, in queste ore, alla Procura della Repubblica dagli uomini dell’ispettore superiore Alessandro Rossi. Si tratta di un ampliamento di una preesistente villa e di un cambio di destinazione d’uso non autorizzato.

Nella splendida residenza appartenuta al regista e sceneggiatore Sergio Corbucci, i forestali hanno proceduto al sequestro di un manufatto di 32 metri quadrati realizzato, al primo piano dell’immobile sito sul lungomare delle dune, senza permesso a costruire, in assenza dei nulla osta dell’Ente Parco e del vincolo sismico vigente. Si tratta della copertura di un terrazzo dal quale è stato realizzato un vano aggiuntivo. Denunciata l’usufruttuaria della villa, B.E. 82enne di Roma, vedova del maestro del western all’italiana.

Nel secondo caso, i forestali hanno scoperto la trasformazione di un magazzino in abitazione residenziale: praticamente un villino di 70 metri quadrati, in località Torre Paola, a 30 metri dal demanio marittimo. Anche in questo caso si tratta di un’operazione effettuata senza alcun permesso e nulla osta per i vincoli della zona. Denunciata la proprietaria, P.E., di 77 anni.

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