Elezioni a Terracina, Corradini chiude con tre feste

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Tris di eventi per la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Terracina Gianluca Corradini. Il primo si è svolto ieri sera a La Fiora: tantissimi i cittadini che hanno partecipato, riferiscono dallo staff dell’aspirante primo cittadino della coalizione composta da Forza Italia, Lista Corradini sindaco, Sì Cambia, Partito Repubblicano Italiano, Cittadini della Mia Terracina, Idea Terracina Cuori Italiani e Terracina Nostra.

“La Fiora non è periferia – ha esordito Corradini – perché nella nostra idea di città non c’è differenza tra centro e altre zone. Noi non saliamo sui palchi a fare comizi, siamo tra la gente perché è così che abbiamo fatto la nostra campagna elettorale e non possiamo concluderla in altro modo”. “L’unica volta che si è visto – ha detto Corradini riferendosi al concorrente di centrodestra Nicola Procaccini – è qualche giorno fa, dopo 5 anni di assenza, per chiedere di nuovo i vostri voti. Noi non facciamo promesse, diciamo che da martedì 7 giugno iniziamo a lavorare per la scuola che è fatiscente e per l’illuminazione delle strade”.

Dopo il candidato sindaco sono intervenuti Luciano Pecchia, Luigino Sacchetti e Gianni D’Amico tutti candidati che rappresentano La Fiora in Forza Italia e nella coalizione di Corradini. “La Fiora ha bisogno di mantenere quello che ha – ha detto D’Amico –: la scuola elementare che vogliono toglierci e che siamo riusciti a salvare dai vari ridimensionamenti, la posta e i servizi primari senza i quali vivere qui diventa impossibile. Poi La Fiora ha bisogno di un nuovo sviluppo urbanistico, il vecchio piano regolatore non va più bene visti i vincoli della Regione Lazio e dobbiamo, insieme ai tecnici del Comune, concentrarci per trovare una nuova area dove costruire. Se avviamo queste opere, anche i ragazzi non avrebbero più bisogno di spostarsi per lavorare. Poi ci vuole più attenzione per i giovani e per gli anziani perché non è ammissibile che si debbano incontrare in mezzo alla strada. Si deve creare un parco giochi e un centro di aggregazione per gli anziani, magari nell’ex stazione ferroviaria che è completamente abbandonata”.

Alla festa ha partecipato anche il consigliere regionale Pino Simeone che si è soffermato su due tematiche quella della sanità e quella dei vincoli ambientali. “Qualcuno vuole metterci contro tutti i Comuni limitrofi del comprensorio, vuole che Terracina e Fondi si odino, ma non è così: Terracina e Fondi devono collaborare per chiedere a Zingaretti garanzie sulla sanità e per chiedere che l’Ospedale San Giovanni di Dio e il Fiorini siano complementari e non vengano privati dei medici, degli infermieri e dei reparti principali”. Sulla questione dei vincoli ambientali il consigliere ha ribadito che i confini del parco devono essere scritti dai residenti della zona e non devono essere imposti dalla Regione.

Simeone ha poi parlato della candidatura di Corradini: “Gianluca è stato scelto dalla città perché è un imprenditore e porta avanti l’azienda di famiglia e sa cosa vuol dire far quadrare i conti a fine anno. E’ stato scelto perché si vuole portare l’esperienza dell’impresa all’interno del Comune dove i conti devono quadrare e i soldi devono essere spesi per il bene comune”.

Stasera Corradini sarà a Borgo Hermada e domani sera a Piazza Mazzini per la serata conclusiva della campagna elettorale.

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