Sabaudia, elementi di arredo urbano: nuove tipologie e dimensioni da rispettare

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Antonio Luigi Quarto
Antonio Luigi Quarto

Con un avviso pubblico di questi giorni, il Comune di Sabaudia sotto la guida del commissario straordinario Antonio Luigi Quarto, ricorda che a seguito dell’approvazione del Nuovo Piano Direttore dell’Arredo Urbano del Centro di Fondazione, approvato con delibera di consiglio comunale il 15 ottobre 2015, le richieste di autorizzazioni di nuove opere che ricadono nelle tipologie definite dal regolamento di attuazione dovranno essere redatte conformemente alle indicazioni in esso contenute e che, entro tre anni dalla data di approvazione del nuovo piano e relativo regolamento, tutte le opere esistenti dovranno inderogabilmente uniformarsi alle prescrizioni.

Occhio quindi a gazebo, tende, insegne, fioriere e a tutti quegli elementi di arredo urbano non conformi alle nuove regole. L’avviso pubblico invita gli interessati a consultare piano e regolamento nel sito web del Comune di Sabaudia.

vincenzo borrelli
Vincenzo Borrelli

Redatto dall’architetto Riccardo Zefferi, incaricato dall’amministrazione comunale il primo settembre 2011, le nuove regole di arredo per il perimetro interno al nucleo di fondazione della città nuova, furono presentate in occasione dell’approvazione da parte dell’assise civica dall’allora assessore all’urbanistica Vincenzo Borrelli. “Il nuovo Piano Direttore dell’Arredo Urbano – disse Borrelli – ha lo scopo di regolamentare la corretta utilizzazione delle aree pubbliche, rispondente alle esigenze dei fruitori e dei gestori dei servizi erogati. L’arredo urbano rappresenta nei suoi vari aspetti uno dei temi più importanti per la riqualificazione ed il decoro dello spazio urbano, di cui gli elementi che lo compongono sono l’espressione più immediata dell’immagine di una città, anche per ciò che riguarda la salvaguardia della sua memoria storica. Le disposizioni del regolamento sono estese, per coerenza, alla zona del centro urbano limitrofa ed alle direttrici d’ingresso alla città, ai borghi (San Donato e Vodice), alle direttrici poste lungo le frazioni di Molella, Mezzomonte, Bella Farnia, Sacramento ed alle località Torre Paola e Bufalara, per garantire il family feeling sul territorio, condizione necessaria per ribadire il senso di appartenenza di tutta la comunità al nucleo di fondazione”.

Le disposizioni e prescrizioni contenute nel nuovo piano, tornato alla ribalta con il recente avviso pubblico, riguardano sia la tipologia che la dimensione degli elementi di arredo urbano da inserire nella perimetrazione dello spazio pubblico destinabile a isola pedonale, “da regolamentare  a livello temporale con opportune disposizioni comunali, delimitato sulle vie di accesso da dissuasori, con l’indicazione degli spazi necessari dedicati al parcheggio degli autoveicoli privati”.

Ed ecco alcuni dettagli del nuovo piano. E’ consentita l’occupazione del suolo pubblico, da rinnovare annualmente, per l’installazione temporanea, sulla parte della sede stradale destinata a parcheggio, di pedane removibili per la collocazione di arredi (sedie, tavoli , fioriere, ombrelloni), da realizzarsi con tipologia, materiali e colori previsti nel piano per l’ attività di somministrazione di alimenti e bevande. In tutti i casi, l’occupazione non dovrà eccedere la misura del fronte del locale commerciale, salvo deroghe che saranno valutate dall’Ufficio competente e previo assenso con gli esercizi adiacenti, e/o con i titolari delle unità immobiliari adiacenti aventi destinazione commerciale, e nel rispetto nel rispetto della lunghezza massima di 10 metri lineari. In corrispondenza degli ingressi agli edifici (vani scala), dovrà comunque essere garantito uno spazio per il libero transito di larghezza non inferiore a un metro e mezzo. Le strutture dovranno essere di facile rimozione e realizzate in conformità alle normative vigenti in materia di pubblica incolumità ed in particolar modo alla normativa per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per le attività commerciali e non, al fine di consentire la lettura dei fronti architettonici degli edifici, è consentita, previa autorizzazione, l’installazione di tende ombreggianti del tipo retraibile e lineare, contenute all’interno di ogni vano vetrina, coerenti con le finiture che compongono la facciata ed uniformi per ogni fronte edilizio. I sistemi dovranno essere fissati a sbalzo, con altezza libera minima dal piano di calpestio al sistema di ombreggiamento non inferiore a 210 centimetri. E’ fatto espresso divieto di installazione di strutture con sostegni fissi a terra collocati in area pubblica o d’uso pubblico. Per le zone porticate, è consentita la realizzazione di apparati di ombreggiamento lineare di lunghezza pari alla campata del portico, a movimentazione verticale, con possibilità di leggero avanzamento verso l’esterno (contenuto sempre all’interno dello spessore murario). È consentito l’inserimento del nome e/o della tipologia dell’attività commerciale sulla parte inferiore della tenda con caratteristiche dimensionali uguali a quelle delle insegne. Il piano fissa paletti anche per le insegne pubblicitarie, lampioni, fioriere ed espositori delle merci in vendita presso gli esercizi commerciali collocati all’esterno dei negozi. Queste insomma le regole per nuove richieste di autorizzazione. Per le strutture preesistenti difformi a piano e regolamento, entro tre anni, dovranno essere uniformate.

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Rita Cammarone
Nata a Latina il 22 novembre 1967 ha iniziato l'avventura di cronista nel 1997. Laureata in Economia e commercio, ha lavorato per Latina Oggi, Agenzia Giornalistica Italia, il quotidiano La Provincia e Corrieredilatina.it, occupandosi di cronaca e politica. Diciannove anni di passione, giornalista professionista, sempre pronta a ripartire. Rieccola.