Elezioni, le feste finali prima del silenzio. Cambellotti, Tiero contro Forte

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E’ arrivato il giorno delle chiusure elettorali, l’ultimo sprint per i candidati e da domani al posto di promesse, proclami e, molto spesso, polemiche parleranno con il loro lavoro certosino i 708 componenti delle 119 sezioni tra presidenti, segreterai e scrutatori. Ma soprattutto gli elettori. Oggi chiudono la campagna elettorale la maggior parte dei candidati mentre alcuni hanno già concluso la corsa, Marilena Sovrani, Gianni Chiarato, Marco Savastano. Chiarato ha chiuso il suo tour tra la gente a Piana delle Orme alla presenza di Flavio Tosi, l’ideatore del movimento Fare. Marilena Sovrani ha chiuso invece la sua campagna elettorale presso la cornice cittadina dell’Ever Green la campagna elettorale di Marco Savastano di Casapound Latina è terminata simbolicamente nello stabile di proprietà dell’Enel di viale XVIII Dicembre dove dieci anni fa si insediò il movimento. Davide Lemma oggi ha invece scelto il silenzio anticipato e ha invece chiuso il 2 giugno nell’ anniversario della Repubblica, con un omaggio alla figura di Rino Gaetano.

Calvi. Il candidato di Forza Italia Alessandro Calvi avvierà la conclusione di questi intensi giorni nei locali della Prateria di borgo Piave a Latina. Qui, alle 21, l’appuntamento è con tutta la struttura organizzativa del partito, Forza Italia, con il coordinamento provinciale degli azzurri e il consigliere regionale Pino Simeone.

Coletta. Questa sera a partire dalle ore 18.30 in Piazza del Quadrato e lungo tutto Viale Italia, Damiano Coletta lancerà l’ultimo appello alla cittadinanza prima del silenzio elettorale. La maratona si aprirà alle 18 con i candidati delle tre liste di Latina Bene Comune che dialogheranno con i cittadini presenti attorno a 12 tavoli tematici: dall’inclusione sociale ai beni comuni, dalla cultura allo sport, dalla riqualificazione urbana alla mobilità sostenibile passando per tutti i contenuti del programma.  Presente sul palco anche un interprete LIS che tradurrà il discorso del candidato sindaco nella lingua dei segni. Alle 20.30 sarà la volta della musica con band e artisti locali che si esibiranno in concerto sul palco allestito in Piazza del Quadrato.

Forte. Il candidato del Partito Democratico Enrico Forte chiuderà la campagna elettorale presso l’area retrostante il Museo Cambellotti a Latina, con ingresso in via Pio VI. La festa partirà dalle 19: apertura evento con concerto della Big Band Jazz di Mauro Zazzarini. Ore 20.30: intervento di Enrico Forte. Ore 21.00: inizio del concerto ‘In pieno rock&roll’ – Ligabue Tribute Band. Ci sarà anche l’area ristoro con l’Ape Food. Ad intrattenere i più piccoli, oltre ai biliardini e ad altri vari giochi, ci sarà il Maestro della Magia.

Calandrini. Il candidato di Fratelli d’Italia sostenuto da cinque liste ha optato per una chiusura itinerante come è stata tutta la campagna elettorale. A partire dalle 18 parteciperà agli appuntamenti conclusivi di alcuni candidati e alle 22 e 30 chiuderà ufficialmente intervenendo alla festa di Fratelli d’Italia al club 42, in via Don Torello.

Tripodi e De Monaco. Angelo Tripodi sarà invece in piazza del Popolo e ha annunciato la propria disponibilità a dividere lo spazio con altri per la chiusura di campagna elettorale. “Siamo disposti ad alternarci in piazza del Popolo con Salvatore De Monaco alle 18 e Danilo Calvani alle 19, mentre incontreremo i nostri sostenitori e i cittadini a partire dalle 20”. Questo l’annuncio del candidato a sindaco di Noi siamo Latina di qualche giorno fa. Tutto nasce da un disguido finito in polemica: Calvani sosteneva di aver prenotato lo spazio per il proprio comizio finale ormai più di 20 giorni fa, mentre giorni dopo piazza del Popolo sarebbe stata concessa ad altri candidati con il palco concesso per sorteggio proprio a Tripodi. Il candidato De Monaco invece ha annunciato che chiuderà allo Stoa in via Battisti.

La polemica. La chiusura delle campagne elettorali si vela però di polemiche. Secondo Enrico Tiero di Cuori Italiani il candidato Forte avrebbe calpestato le regole scegliendo la location del Cambellotti. “Questi signori del Pd di Latina predicano bene e razzolano male – scrive Tiero – come loro solito. Insistono con lo sbandierare gli ideali della correttezza, del rispetto delle regole, ma intanto quelle regole le trasgrediscono spudoratamente!”. “Innanzitutto non ci risulta che la delibera di autorizzazione, relativa al museo e ai locali interni, riguardi anche lo spazio all’aperto, a ridosso della struttura.  Lo spazio esterno è infatti del tutto autonomo, con un proprio ingresso del tutto distinto rispetto all’entrata della piazza. Fatta questa premessa, ci poniamo una serie di interrogativi. A partire dalla corrente elettrica necessaria ad illuminare l’evento: quale tipo di allaccio avranno attivato i festanti del centrosinistra? Non dovranno poi avvalersi della presenza di un funzionario comunale, incaricato di controllare l’uso che si fa dell’arena? Quando si utilizza un bene della città è legittimo farsi delle domande”

 

 

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