Latina, riaperte le indagini sull’omicidio di don Cesare Boschin. Il portavoce del Vescovo: piena fiducia nel lavoro degli inquirenti

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A distanza di un mese dalla richiesta di riapertura delle indagini sull’omicidio di don Cesare Boschin, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina ha accolto l’istanza per far luce sull’uccisione del parroco di Borgo Montello scoperta la mattina del 30 marzo 1995. Un delitto rimasto impunito. Ad aprile scorso Luciano Boschin, nipote del sacerdote, aveva reso noto di aver dato incarico all’avvocato Stefano Maccioni e alla criminologa Imma Giuliani per verificare se ci fossero stati gli elementi utili ai fini di una richiesta di riapertura delle indagini. L’accoglimento dell’istanza da parte della Procura di Latina lascia ben sperare. La notizia è stata commentata oggi dal portavoce del vescovo di Latina, monsignor Mariano Crociata: “Abbiamo appreso in diocesi la notizia circa la riapertura delle indagini preliminari per l’omicidio del sacerdote Cesare Boschin, decisa nei giorni scorsi dal Procuratore Capo della Repubblica di Latina Andrea De Gasperis. Rinnoviamo la nostra piena fiducia nel lavoro degli inquirenti affinché sia chiarito definitivamente il grave fatto di sangue accaduto il 29 marzo del 1995 a Borgo Montello, località in cui don Boschin era parroco. L’omicidio è di per sé un atto esecrabile, da condannare sempre, che incide profondamente nella società in cui è commesso, specie per la scia di dolore che si lascia dietro. Così, addolora ancor più che la vittima sia un sacerdote, uomo che per vocazione ha scelto di annunciare la Vita nuova che porta Gesù Cristo. Con l’occasione, in questo Anno straordinario della Misericordia continuiamo ad affidare al Signore il compianto don Cesare Boschin, pastore della comunità di Borgo Montello che ha servito con zelo per decenni”.

 

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