Anziana uccisa in casa ad Aprilia, al vaglio testimonianze e immagini

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rosa grossi
Rosa Grossi, la donna di 88 anni uccisa ieri in via Selciatella

Sono tornati al civico 21 di via Selciatella, gli uomini del Ris di Roma, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di latina e i carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, coordinati dal tenente colonnello Vincenzo Ingrosso. Le indagini sull’omicidio di Rosa Grossi, la donna di 88 anni trovata ieri dal figlio in agonia nel suo letto e morta ieri sera alle 20 per le conseguenze del violento pestaggio subito in casa nella notte tra giovedì e venerdì, proseguono con il massimo riserbo. Si indaga per omicidio, un omicidio consumato forse all’esito di una tentata rapina in casa. Un’ipotesi questa, che al momento resta la più accreditata, visto lo stato di disordine in cui versavano le stanze dell’abitazione e la finestra infranta in cucina, che avrebbe permesso agli aggressori di entrare in casa, tuttavia in casa, una abitazione modesta circondata da campagna, non ci sarebbero stati oggetti di grande valore, pochi gioielli e una pensione di appena 400 euro percepita dalla donna, vedova da anni e accudita dal figlio di 62 anni. Chi è entrato in casa e si è accanito con tanta ferocia sul corpo dell’anziana colpita al volto e all’addome, non ha portato via nulla. Per questo gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, neppure quella della lite.

20160610_143912_resized_1Intanto i militari e i colleghi del Ris, questa mattina hanno effettuato un nuovo sopralluogo all’interno dell’abitazione. Già ieri la Scientifica hanno passato a setaccio l’abitazione dell’anziana e mentre gli investigatori stanno cercando elementi utili alle indagini passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’autofficina che confina proprio con l’abitazione della donna. La speranza è che i dispositivi siano riusciti a immortalare qualcosa che possa servire all’identificazione dei colpevoli. In assenza di testimoni, non c’è ancora certezza sul numero di persone che hanno preso parte all’aggressione, sull’arma utilizzata e forti dubbi restano sul movente dell’aggressione. Non si esclude che qualcuno sia entrato in casa proprio per fare del male alla vedova.

 

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