Calandrini e Meloni, un bagno di folla in Q4: Latina libera dai partiti ingombranti

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Giorgia Meloni e Nicola Calandrini

Una piazza gremita, una folla entusiasta con tanti tricolori e soprattutto sorrisi e aria di festa. Nicola Calandrini arriva in camper all’appuntamento di Largo Tartini nel cuore del quartiere Q4, la zona di Latina che insieme al centro città ha regalato maggiori consensi al candidato di LBC, Damiano Coletta. Con Nicola Calandrini, il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, mentre sul palco a fare gli onori di casa ci aveva già pensato Marco Marsilio coordinatore regionale FDI e Barbara Saltamartini, deputato della Lega Nord. Tra il pubblico tutti i candidati al Consiglio comunale delle cinque liste in appoggio al candidato di centro destra, con in testa Enrico Tiero, futuro vice sindaco in caso di vittoria di Nicola Calandrini. Un incontro dai toni pacati dove, però, non sono mancati i riferimenti a chi oggi appoggia Coletta. I due partiti rappresentanti dai senatori Claudio Moscardelli e Claudio Fazzone che hanno determinato nel passato la caduta delle due amministrazioni comunali. “Possiamo dirci liberi – ha detto Calandrini – e soprattutto ben felici che chi ha provocato disastri nelle passate amministrazioni oggi ha detto in modo chiaro di voler appoggiare il candidato civico, che vuole definirsi nuovo ma che nuovo non è. Tante le incongruenze nelle sue fila, tra le tante gli ex comunisti che oggi hanno scelto di candidarsi con lui ma soprattutto questo patto scellerato con FI e PD”. Dello stesso tenore l’intervento di Giorgia Meloni che ha spiegato come la fine della amministrazione di Giovanni Di Giorgi è stata studiata a tavolino per occupare il consiglio di amministrazione della società Acqualatina. “L’accordo non troppo velato tra Fazzone e Moscardelli – ha sostenuto la leader di Fratelli D’Italia – ha determinato la fine anticipata della legislatura di Giovanni Di Giorgi. Queste sono persone che noi abbiamo combattuto e che non vogliamo assolutamente al nostro fianco. Calandrini sarà sicuramente un buon sindaco perché ci siamo tolti la zavorra di partiti ingombranti e che sono stati già giudicati lo scorso 5 giugno”.

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