Latina Ambiente, stipendi dilazionati. Gli operai: “Invece di riparare i mezzi della società si ricorre alle ditte esterne”

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Due ore di assemblea straordinaria dalle 6 alle 8 per il primo turno di lavoro e dalle 13 alle 15 per il secondo. E’ la giornata di oggi del personale della Latina Ambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti nel capoluogo pontino. All’ombra del concordato preventivo si respira un clima di tensione. Gli operai, addetti al servizio, sono stufi di passare per quelli che incrociano le braccia invece di pulire la città. Questa mattina lo spettacolo non è dei migliori. I cassonetti sono tornati stracolmi in alcuni quartieri, e nelle periferie i sacchetti della differenziata in tarda mattinata erano ancora a terra.

“Il fatto è che i mezzi della società sono tutti obsoleti, non più adeguati ad un servizio dignitoso – lamenta Vittorio Antonelli della Rsu -, e ora a poco a poco ci stanno togliendo anche il lavoro perché invece di riparare il parco macchine della Latina Ambiente sono state chiamate due ditte esterne a caldo. Il che significa che oltre ai mezzi ci mettono anche il personale”. E in effetti in città girano anche i mezzi della Fageco e della Servizi Industriali. E con quali soldi? Gli operai sospettano che le ditte chiamate a risolvere l’emergenza rifiuti siano “finanziate” con la parte dello stipendio (il 40%) non ancora percepito. “Questo mese ci hanno dato solo una parte della mensilità”, commenta Antonelli. “Potevano essere utilizzati per riparare i nostri mezzi e metterci nelle condizioni di svolgere il servizio dignitosamente”, aggiunge. Già, c’è anche un fatto di dignità. “Ce la stiamo mettendo tutta per mantenere buono il rapporto con la Latina Ambiente, per mantenerci il lavoro – afferma il componente della Rsu -, ma lottiamo contro i mulini a vento. Le decisioni vengono prese senza pensare alla nostra occupazione e di fronte alla cittadinanza passiamo per degli sfaticati. La gente ci insulta, ma non sa come stanno effettivamente le cose. Noi, pur di assolvere alla nostra mansione facciamo di tutto, anche acquistare a nostre spese i sacchi. Ecco chi sono gli operai della Latina Ambiente”. Il ricorso alle ditte esterne rappresenta l’ultima beffa di una società allo sbando dove “qualcuno ha abbandonato la lave lasciando voragini di bilancio”.

L’appello di oggi degli operai della Latina Ambiente è rivolto alle istituzioni preposte, ai Tribunali, al liquidatore perché diano garanzie di salvaguardia del lavoro.

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