Mare sicuro, 15mila migranti salvati. Comandante di Ponza racconta la missione

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Quindicimila migranti salvati con l’operazione “Mare sicuro” guidata da un uomo di Ponza. Si tratta del contrammiraglio Salvatore Vitiello, Comandante della terza divisione Navale, alla guida della missione dal 15 febbraio al 16 giugno scorso. Il ponzese fa il bilancio del lavoro svolto, esprimendo soddisfazione per gli obiettivi raggiunti dall’intera squadra che ha cambiato per sempre la vita di tutti e non solo dei migranti.

La cerimonia

A bordo della fregata di nuova concezione Carlo Bergamini, alla fonda nel porto di Augusta, con la gemella Margottini, che rileva anche il ruolo di unità di bandiera, ed alla presenza dell’Ammiraglio di squadra Filippo Maria Foffi, Comandante in Capo della squadra navale, si è infatti svolta la cerimonia di avvicendamento al vertice dell’operazione Mare Sicuro, tra il Contrammiraglio Vitiello, che divide le sue origini tra Ponza e l’isola d’Elba, ed il Contrammiraglio Alberto Maffeis.

L’esperienza in mare

La missione si è svolta in quattro mesi che hanno profondamente segnato, dal punto di vista umano, tanto il Contrammiraglio Vitiello, quanto gli equipaggi delle ventidue navi che si sono alternate, durante il suo periodo di comando, nell’operazione di controllo e salvataggio delle migliaia di migranti. Il lavoro ha coinvolto 2.900 uomini e donne della Marina militare, provenienti dalla Squadra Navale, dalla Brigata San Marco, dalle forze aeree e dal Comando subacqueo incursori, tutti perfettamente integrati, con una media, nella presenza giornaliera in mare, di circa 800 unità.

“Libertà e grazie Italia”

Il Contrammiraglio Salvatore Vitiello
Il Contrammiraglio Salvatore Vitiello

“Sono di cuoio duro – ha sottolineato, tra l’altro, il Contrammiraglio Vitiello – ma non ho potuto non commuovermi quando ho visto tanti migranti salire a bordo e baciare il ponte di volo della nave, piangere, venirci incontro per abbracciarci, gridando libertà e grazie Italia. In particolare, mi ha colpito una donna che abbiamo salvato assieme alle sue due piccole bambine: era stremata e quando ha capito di essere in salvo, è crollata a terra singhiozzando, mentre le due bimbe iniziavano a giocare con i nostri marinai che, per farle divertire, avevano gonfiato un guanto di lattice trasformandolo in palloncino. Sono state queste immagini a fornirci l’energia necessaria per andare avanti, ma soprattutto, osservando il volto di quei migranti, ho compreso quanto siamo fortunati a vivere nel nostro grande Paese. Loro lavorano una vita, poi vendono o abbandonano tutto e pagano migliaia di dollari per affrontare un viaggio massacrante, nell’unica speranza di una vita migliore”.

I mezzi in mare e in volo

 Nei quattro mesi di comando del Contrammiraglio Salvatore Vitiello, le fregate multiruolo Bergamini e Fasan, le fregate Zeffiro, Scirocco, Grecale, Aliseo e Libeccio, i cacciatorpediniere De La Penne, Duilio e Mimbelli, i pattugliatori Bettiga, Vega, Aviere, Borsini, Cigala Fulgosi, Sirio, Libra e Spica, le corvette Sfinge e Chimera e le navi appoggio Vesuvio ed Etna hanno compiuto, complessivamente, 15.800 ore di moto, cui si aggiungono 390 ore di volo degli elicotteri imbarcati, che hanno portato a termine 88 operazioni di soccorso su natanti con migranti in pericolo di vita, 81 gommoni e 7 barconi.

Tutela e sicurezza degli interessi nazionali

Ma l’operazione Mare Sicuro significa anche e soprattutto tutela e sicurezza degli interessi nazionali, tanto che le navi del dispositivo sono state, altresì, quotidianamente impegnate sia nella sorveglianza e protezione delle piattaforme industriali nazionali, che di una ventina di pescherecci italiani presenti in media in aree a rischio, quali quelle a nord di Misurata ed a nord di Bengasi, abbordando, in tale specifico servizio, sette mercantili stranieri che transitavano nell’area con atteggiamento sospetto.

La generosità dei marinai

Ed è stato lo stesso Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio Filippo Maria Foffi, nel suo intervento, a sottolineare l’importanza della missione “Mare Sicuro” ed ad esprimere il proprio compiacimento per l’operato del Contrammiraglio Vitiello, degli ufficiali e dei marinai ai suoi ordini. Ricordando, in particolare, l’evento del 25 maggio scorso, con il salvataggio di oltre 500 migranti, l’Ammiraglio Foffi ha affermato come “la reazione veloce, complessa e combinata di navi, elicotteri ed imbarcazioni, la generosità, dei marinai che si sono addirittura tuffati in mare, ha significato la salvezza di un numero elevatissimo di esseri umani che avevano il diritto di sognare una vita migliore e voi siete stati lo strumento perché tutto ciò potesse accadere”.

L’orgoglio della marineria ponzese ed elbana

Dopo questa impegnativa e straordinaria esperienza, il Contrammiraglio Salvatore Vitiello, orgoglio della marineria ponzese ed elbana, proseguirà nel suo incarico di Comandante della Terza Divisione Navale, con sede a Brindisi e di cui fanno parte: l’incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi e le tre navi d’assalto anfibio San Giorgio, San Marco e San Giusto.

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