It Follows, un sublime horror divenuto caso cinematografico dell’anno

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Arriva finalmente in sala con più di un anno di ritardo It Follows, opera seconda del regista indie David Robert Mitchell, che realizza un horror che guarda ispirato a Carpenter e al cinema horror anni ‘80, elaborando un soggetto estremamente interessante e di grande impatto nel panorama del cinema contemporaneo, affermandosi come una delle opere di questo genere più affascinanti da qualche anno a questa parte.

Jay (Maika Monroe) è una ragazza di diciannove anni nel pieno passaggio tra adolescenza ed età adulta. Dopo un incontro sessuale con un ragazzo, questo le rivelerà che avendo fatto sesso con lui è appena stata “contagiata” da una “cosa”, un ombra di male, e si ritroverà perseguitata da strane ed inquietanti presenze che la seguiranno ovunque.

Girato con un budget di appena due milioni di dollari, il film riesce a costruire con estrema eleganza narrativa e visiva la sua teoria, affascinando e gettando lo spettatore in uno stato d’allerta sin dalla primissima sequenza. Il regista dimostra grande disinvoltura con il materiale, realizzando un film con grande gusto d’autore e con movimenti di macchina sinuosi e febbrili, ottenendo un’opera curata nei minimi dettagli, dall’ipnotica messa in scena, e supportata da una fotografia elettrica e cristallina, a cui si sposa perfettamente il tappeto sonoro di Disasterpeace, che compone un’elettronica sublime e ossessiva, dalle sonorità inquietanti che donano al film una molteplicità di toni a cui lo spettatore non faticherà ad abituarsi. La brillante sceneggiatura, scritta da Mitchell stesso, non si abbandona a facilonerie, ma porta avanti la narrazione con coerenza e intelligenza, tenendo costantemente sulle spine e spaventando molto nella prima parte e rallentando i ritmi nella seconda, senza tuttavia mai perdere di mordente. Lo spavento è infatti sempre di casa, e grazie ad una suggestiva atmosfera ansiogena al pubblico saranno regalati continui brividi da alto cinema horror, che non si sofferma sulla logicità di quanto accade nutrendosi proprio dell’irrazionalità degli eventi, e se tutto ciò funziona a regola d’arte è grazie al clima di base gestito alla grande. Mitchell ripropone la quotidianità di un gruppo di ragazzi fotografati in fondamentale momento di passaggio della vita, arricchendo la narrazione di simbolismi sulla crescita e sui pericoli che essa comporta. A dar vita al gruppo di protagonisti ci sono ottimi giovani attori, tra cui spicca la promettente Maika Monroe, tanto bella e aggraziata quanto calata nel ruolo e nelle disgrazie che comporta, aiutando lo spettatore, con la sua bravura, a percepire ancor di più su di sé l’inquietudine dilagante.

Un imperdibile e ottimo lungometraggio asciutto, essenziale ed estremamente efficace, che si afferma come uno dei più affascinanti horror contemporanei, in grado di imporsi a lungo nella mente di chi lo vede non esclusivamente per le forti emozioni messe in gioco ma anche per la cura e la bellezza di livello tecnico con cui è trattata la materia. Un caso cinematografico che non può passare inosservato, lanciando meritatamente il suo autore tra i nuovi nomi che contano del cinema d’oggi.

It Follows, diretto da David Robert Mitchell con Maika Monroe, è in sala dal 7 luglio nei cinema di Latina (Oxer, Supercinema), Aprilia (Multiplex Village Cinemas) e Terracina (Rio Multisala).

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