Latina, convegno su trasparenza e legalità. Coletta: “La città riparte da qui”

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un momento del convegno

Il convegno di ieri sera nel Giardino del palazzo comunale sulla trasparenza e la legalità fortemente voluto dal Sindaco Damiano Coletta, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell’Ordine, è stato interpretato da molti come il battesimo della nuova amministrazione comunale, che come ha affermato il primo cittadino al termine dell’evento “vede la città di Latina rialzare la testa per riaffermarsi come città dei diritti di tutti, all’insegna della trasparenza e della legalità”. Un impegno che il primo cittadino dice sarà al primo posto nell’agenda quotidiana che lo accompagnerà in questa nuova avventura professionale e umana. Un lavoro di squadra che avrà delle priorità che parlano di casa, che – ha sottolineato Coletta –  nel caso degli abitanti di Borgo Montello non è permesso vivere per gli enormi problemi ambientali legati alla discarica, di inclusione delle fasce deboli, di partecipazione all’amministrazione pubblica e di cultura, che definisce la chiave giusta per promuovere la crescita e lo sviluppo di una comunità, garantendo lo spettacolo, il teatro, per acquisire nuovo senso civico perché “la legalità si esprime attraverso la libertà”.

Un patto di collaborazione e sostegno tra le istituzioni

Negli interventi che si sono succeduti durante il convegno, che hanno visto parlare il Prefetto Faloni, il Questore De Matteis, il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, il comandante provinciale della Guardia Di Finanza, Giovanni Reccia, il presidente dell’osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità della regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, Fabrizio Marras di Libera, il Comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Eduardo Calvi, è stato chiaro il messaggio di sostegno e collaborazione che le varie forze in campo intendono dare al progetto di governo della città che ha in mente la nuova amministrazione comunale.

Più trasparenza più legalità

Nel suo intervento Nunzia D’Elia, ha ripercorso la storia della città dal 2009 ad oggi, sottolineando quanto sia cambiata e in peggio la situazione in termini di infiltrazioni criminali sul territorio, “oggi sappiamo che il problema esiste e lo stiamo fronteggiando con grande consapevolezza, grazie all’impegno delle forze dell’ordine, che nonostante le scarse risorse operative stanno raggiungendo importanti risultati per contrastare le infiltrazioni criminali sul territorio, come dimostrano i processi e gli arresti effettuati recentemente – ha affermato la D’Elia – anche la società però e quindi i cittadini devono sentirsi parte di questo processo di rinnovamento, la città è pulita perché i cittadini la vogliono pulita, è partecipata perché i cittadini la vogliono partecipata, così come è altrettanto importante attuare misure di prevenzione per evitare di arrivare al processo penale, diffondendo la cultura della legalità dobbiamo disapprovare e prendere le distanze da chi non rispetta i diritti degli altri”. Una considerazione quest’ultima, che è stata condivisa e ribadita dai vari relatori che hanno animato il dibattito e che nei propri interventi hanno voluto ribadire con forza l’impegno preso dalle varie istituzioni ed enti locali per partecipare alla redazione di un nuovo capitolo di storia cittadina.

Il coraggio civile

Creare una barriera tra chi rispetta la legge e chi invece calpesta con il proprio agire i diritti di tutti, così il Questore De Matteis ha invitato i presenti al convegno a riflettere sull’importanza di mostrare di avere coraggio civile. “Lottare per i propri diritti è un atteggiamento di vita – ha spiegato il Questore di Latina – il ruolo della polizia è quello di dare il giusto esempio ai cittadini creando una netta separazione tra chi è criminale e chi non lo è, attraverso il lavoro di squadra dobbiamo dimostrare ai cittadini che siamo pronti a coprire loro le spalle permettendogli di lottare per vedere riconosciuti i propri diritti, questo è lo spirito essenziale del mio servizio”.

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