Latina, instant book “Capitan Coletta”: la presentazione con gli autori

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Martedì 19 alle 18 presso D&D in viale Don Morosini a Latina sarà presentato il libro “Capitan Coletta” edito da LatinaQuotidiano.it.

Il libro raccoglie contributi di Lidano Grassucci, Francesco Miscioscia e la prefazione di Giulio Capirci per ripercorrere le tappe che hanno portato Coletta ad indossare la fascia tricolore, a partire dall’esperienza di Rinascita Civile. Giulio Capirci, oltre ad essere l’attuale assessore al bilancio di Latina, è uno dei fondatori di Rinascita Civile, l’idea da cui tutto è iniziato.

“Discutere delle cose quando avvengono, far sì che non siano indifferenti, è questo il fine dell’instant book “Capitan Coletta” per i tipi di LatinaQuotidiano.it. Un modo per discutere, fuori dal movimento, di un evento, la vittoria di Damiano Coletta al Comune di Latina, che ha cambiato, comunque, la storia della città – spiega Lidano Grassucci, direttore responsabile di LatinaQuotidiano.it -. Un confronto sulla politica che muta mentre muta. Con questo volume si apre la collana “Riflessioni” di LatinaQuotidiano.it che ha come scopo quello di creare una memoria del presente utile a capire una città che sta mutando nel profondo”.

“Questo è il primo di una serie di quaderni che saranno pubblicati da LatinaQuotidiano.it – dichiara Francesco Miscioscia, direttore editoriale, -. Nasce con l’idea che la vittoria di Coletta a Latina è un fenomeno da indagare e raccontare. Molti erano scettici, pochi credevano che potesse diventare sindaco e, anche alla vigilia delle elezioni, credo che nessuno potesse prevedere il successo schiacciante al ballottaggio. Questo è il chiaro segnale del mutare della situazione politica e la conseguenza di una destra spaccata e di una sinistra inconcludente e anche divisa internamente. Con Coletta sindaco, Latina diventa un nuovo laboratorio politico da studiare”.

Alla presentazione prenderanno parte gli autori Lidano Grassucci e Francesco Miscioscia, l’assessore Giulio Capirci, l’incontro sarà moderato da Giovanni del Giaccio de Il Messaggero.

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