“Latina Ambiente, servizio in affanno ma la colpa non è dei dipendenti”

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La protesta dello scorso anno dei dipendenti della Latina Ambiente davanti al palazzo comunale

“Si è voluto far passare un ennesimo gesto di buona volontà con un’ammissione di colpa”. A sbottare è Armando Cardarelli, dipendente della società Latina Ambiente e rappresentante dell’Ugl provinciale. “L’incontro di ieri tra i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali, verbale noto alla Prefettura e alla Digos, si è concluso con un duplice impegno – spiega Cardarelli -: la Latina Ambiente si è impegnata a ripristinare i mezzi sia nel numero che nelle condizioni di sicurezza; il personale dipendente, attraverso le organizzazioni sindacali, a garantire tutti gli straordinari richiesti dall’azienda e a non svolgere assemblee durante l’orario di lavoro”. Come a dire che nessuno si è piegato alla minaccia del sindaco e dei suoi assessori di revocare il servizio alla Latina Ambiente: “Mai il personale – continua Cardarelli – ha boicottato il servizio e non è vero che ci sono stati ammutinamenti per la vicenda della 14esima, che certamente pesa sul budget familiare dei lavoratori ma che sappiamo non dipendere dall’azienda ma dalla procedura concorsuale in corso. A metà mese scorso i dipendenti della Latina Ambiente hanno anche rinunciato al diritto di sciopero nazionale, consapevoli della situazione delicata e delle ripercussioni negative che l’astensione avrebbe prodotto sul servizio di raccolta rifiuti. Se la città è sporca, la colpa non è del personale. Questo lo dovete scrivere a caratteri cubitali. Il ripristino delle condizioni di sicurezza dei mezzi è fondamentale per il rispetto dell’accordo siglato ieri. Perché se un compattatore non frena o perde olio non può essere utilizzato e se viene utilizzato il conducente va incontro a rischi per sé e per gli automobilisti e i pedoni della città. Questa è la verità da scrivere”.

Il rappresentante sindacale Ugl spiega anche che i dipendenti della Latina Ambiente stanno fronteggiando il servizio di riassetto, cioè la pulizia attorno ai cassonetti e la rimozione degli ingombranti che vengono lasciati per strada da utenti scorretti e incivili. “Il servizio era stato in parte affidato dalla precedente amministrazione comunale ad una cooperativa con l’impiego di 18 unità, che pur tra mille difficoltà hanno svolto un ottimo servizio. Da due settimane l’intero personale della cooperativa viene impiegato, su richiesta della Latina Ambiente, a svolgere un’azione di supporto notturno alla raccolta dei rifiuti. Al contempo il personale della Latina Ambiente si sta occupando del servizio di riassetto. Ecco come stanno le cose. Altro che chiacchiere. Ritengo che ci sia un disegno occulto dietro al fatto che ogni qualvolta che la città avverte carenze nel servizio di raccolta dei rifiuti si dia la colpa ai netturbini o ai nostri colleghi della cooperativa”.

La speranza è che l’accordo siglato ieri, valevole fino ad ottobre quando sarà concluso l’iter per il concordato di liquidazione in continuità della società partecipata dal Comune, possa essere rispettato in favore del servizio di igiene urbana della città di Latina.

In quanto alla minaccia dell’Amministrazione comunale di revocare il servizio alla Latina Ambiente, Cardarelli afferma che quanto dichiarato dal sindaco non trova ragione di esistere visto che “in altri momenti la città è stata molto più sporca e che il rallentamento della raccolta rifiuti da lunedì a mercoledì era stato determinato dalla ‘sospensione’ del solo lavoro straordinario”. Non vi era stata, in buona sostanza, alcun ammutinamento da parte dei dipendenti.

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