Strutture sportive di Latina, Marchiella attacca Coletta per la proroga

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“La stagione agonistica di svariate società sportive di Latina è fortemente a rischio a causa di clamorose sviste ed evitabili intoppi burocratici provocati dall’amministrazione comunale”. Lo dichiara Andrea Marchiella, consigliere di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale schieratosi a sostegno di numerose realtà sportive del territorio e in particolare di alcuni club alle prese con l’iscrizione ai prossimi campionati dilettantistici di calcio: “Le società necessitano di una proroga sulla convenzione per l’utilizzo delle strutture pubbliche ma stanno affrontando gravi difficoltà innanzitutto nel comprendere l’iter amministrativo avviato dal Comune”.

LATINA - POL - ANDREA MARCHIELLA - FOTO: PAOLA LIBRALATO
ANDREA MARCHIELLA – FOTO: PAOLA LIBRALATO

UNA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE CHE NON CONVINCE

“Il sindaco Coletta ha dichiarato di aver firmato la proroga in data 11/07/2016, mentre le società hanno ricevuto una manifestazione d’interesse allegata alla determinazione N.1107 del 2016, pubblicata sull’Albo Pretorio il 13/07/2016. L’avviso pubblico in questione non ha nulla a che vedere con la proroga, perché riguarda il futuro Bando che assegnerà una nuova convenzione alle società che gestiranno le varie strutture pubbliche. Tutto questo evidenzia anche una mancanza di comunicazione tra sindaco ed uffici comunali!”.

ALTRE ANOMALIE

Marchiella fa notare inoltre una serie di anomalie nella manifestazione d’interesse: “Manca la data di consegna della documentazione dei soggetti interessati; mancano parametri specifici per aderire a tale manifestazione; vengono posti a carico delle società sportive  oneri che per legge sono a carico dell’ente, a meno che non ci sia un bando che specifichi l’accordo tra le parti, conseguente alla messa in sicurezza della struttura; viene fissato inoltre un canone d’affitto ad organizzazioni senza scopo di lucro!”. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia conclude il suo intervento con un invito: “Dobbiamo tutelare le società sportive innanzitutto per il ruolo che svolgono nel sociale, favorendo l’aggregazione, l’educazione e la crescita dei ragazzi nonostante le mille difficoltà economiche e burocratiche. Io per la “trasparenza e la legalità” avrei affrontato prima in sede di commissione tale questione della manifestazione d’interesse: nello specifico nella commissione Cultura, Scuola e Sport e poi in consiglio comunale, magari alla presenza delle stesse società, per ridurre al minimo gli errori e le incongruenze: un costante ricorso alle commissioni, del resto, sarebbe un concreto segnale di dialogo e democrazia per un’amministrazione basata su un confronto costruttivo e non su errate prese di posizione”.

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