Ventotene e Sabaudia, alla scoperta di migrazioni e paludi. Le date di agosto del progetto voli d’estate

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Nell’ambito dell’iniziativa “12 mesi di natura all’anno”, Ventotene e Sabaudia ospitano gli eventi del progetto “Voli d’estate”previsti ad agosto, per conoscere gli ecosistemi e le specie del Lazio meridionale.

Ogni anno a Ventotene si danno appuntamento migliaia di uccelli migratori, come gli aironi e i cormorani che durante il loro viaggio dall’Africa al nord Europa, una rotta lunga migliaia di chilometri che passa sopra il Sahara e il Mediterraneo, si fermano sull’isola di per riprendere le forze. Qui, con la Stazione di inanellamento dell’Ispra, il Museo e Osservatorio Ornitologico di Ventotene ha inanellato per studiarne biologia e comportamento migratorio, oltre 150.000 uccelli appartenenti a circa 100 specie diverse.

Sarà possibile quindi conoscere meglio queste straordinarie specie di uccelli partecipando agli eventi del 23 e del 31 agosto, scoprendo ad esempio come esemplari del peso di pochi grammi riescano a compiere una traversata da record, battendo le ali ininterrottamente per dieci ore, quindici volte al secondo. Oppure come fa una sterna artica a coprire nel corso della sua vita una distanza pari a due volte quella che separa la terra dalla luna, durante le migrazioni.

Gli appuntamenti legati a Sabaudia, invece, non riguardano gli abitanti del cielo ma il mare e la fauna sottomarina, che saranno al centro dell’evento che si svolgerà al Museo del Mare e della Costa di Sabaudia il 6 e 7, il 21 e il 28 agosto. Previste escursioni in canoa e laboratori in battello alla scoperta degli ambienti lagunari della pianura pontina, vera fucina di diversità biologica e culturale.

Sia nella cittadina balneare che nell’isola pontina le proposte saranno tutte all’insegna della scoperta della natura del Lazio, delle sue bellezze e dei suoi habitat più particolari. Una scoperta che parte dai musei naturalistici locali del sistema museale Resina della Regione Lazio. Un patrimonio scientifico e divulgativo che viene proposto in questo mese di ferie e bagni proprio a ridosso di alcune delle zone balneari più frequentate della regione per permettere una vera conoscenza e fruizione a cittadini e turisti.

Nelle due giornate a Ventotene si potranno avere incontri ravvicinati con i luoghi dove sostano i migratori, che utilizzano l’isola per soste brevi, durante le quali oltre a riposarsi si alimentano del nettare dei fiori che soprattutto in primavera sono presenti sull’isola, recuperando così le energie necessarie al lungo viaggio. Oppure si potranno osservare con gite in battello le specie di uccelli che nidificano sulle scogliere, tra cui la Berta maggiore (Calonectris diomedea), la Berta minore (Puffinusyelkouan) e il Falco Pellegrino (Falco peregrinus).

A Sabaudia, un programma pensato per adulti e bambini spazierà tra conferenze, esplorazioni interattive di acquari tattili, visite guidate sul lago di Sabaudia a bordo di imbarcazioni dotate di un piccolo “laboratorio di biologia marina” pensato apposta per osservare la biodiversità degli ecosistemi costieri nelle sue forme più microscopiche. Oltre a escursioni storico naturalistiche in canoa lungo il Canale Romano, antica opera realizzata per collegare il lago al mare: un viaggio a tutto tondo nella storia della palude e nei mestieri legati a questo tipico ambiente.

Entrambi gli eventi di Sabaudia e Ventotene sono stati realizzati nell’ambito dei progetti Resina “Il Lazio: 12 mesi di natura all’anno” del Comune di Giuliano di Roma (Museo del Vulcanismo Muve) e “Giovani al museo” del Comune di Capranica Prenestina (Museo Naturalistico dei Monti Prenestini), con finanziamento L.R. 6/2013.

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