Rifiuti a Latina, bando da 120 milioni ancora in vita: Coletta si rivolge all’Anac. Presentate due offerte

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Il sindaco Damiano Coletta

Alla data di oggi il bando europeo da 120 milioni di euro per la futura gestione del servizio di igiene urbana del capoluogo pontino è ancora in vita: la nuova amministrazione comunale intenzionata a cambiare rotta in favore di un servizio da condurre in house non è riuscita a sospendere il bando entro la data di scadenza per la presentazione delle offerte. Oggi, appunto. E così due Ati (Associazioni temporanee di impresa), con all’interno due colossi del settore – la De Vizia e la Sangalli, che in provincia gestiscono i rifiuti per altri comuni -, si sono fatte avanti ed hanno presentato le loro offerte che potrebbero essere aperte l’11 agosto.  “Potrebbero”. Un condizionale d’obbligo poiché l’assessore comunale all’ambiente Roberto Lessio in primis, e i suoi colleghi di giunta e l’intera maggioranza del sindaco Damiano Coletta, sul cambio di rotta dei rifiuti non vogliono arretrare.

L'assessore Roberto Lessio
L’assessore Roberto Lessio

“Il bando sarà sospeso entro l’11 agosto, ci potete scommettere”, afferma Lessio. Da quanto si apprende pare che ad ostacolare la sospensione del bando sia stata una certa “resistenza” burocratica basata sulla correttezza degli atti prodotti finora. Atti che tuttavia l’assessore ha contestato per un aspetto prettamente tecnico che riguarda il servizio: “Il bando – aveva già avuto modo di lamentare Lessio – non dà garanzie del raggiungimento dell’obiettivo, stabilito per legge, del 65% di differenziata”. Dunque, il bando sarà fermato dal Consiglio comunale. Un passaggio indispensabile per due ragioni. La prima è che il Consiglio comunale di Latina, la scorsa estate, ha approvato la mozione che impegnava l’amministrazione ad assegnare il servizio mediante bando europeo e quindi solo il Consiglio la può revocarla; la seconda è che in linea con la mozione il commissario prefettizio ha deliberato con i poteri del Consiglio comunale la decisione di procedere con il bando, quindi anche in questo caso la revoca dovrà passare per il Consiglio.  Ma al di là di questo, oggi stesso l’amministrazione comunale guidata da Coletta si è rivolta all’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) per chiedere un parere sulla legittimità dell’iter fin qui seguito e per sapere in buona sostanza se un’amministrazione eletta con oltre il 70% dei consensi debba rimanere vincolata a decisioni prese da altri. Insomma, il clima in Comune appare teso.

E’ fissata per domani una conferenza stampa durante la quale il sindaco e i suoi assessori, ad un mese dall’insediamento, tracceranno un bilancio sull’attività svolta. E il capitolo dei rifiuti appare piuttosto “ingombrante” per il livello di complessità: liquidazione della Latina Ambiente, disservizi e bando.

Intanto, proprio oggi, il Comune ha modificato la durata della proroga del servizio alla Latina Ambiente: non più fino alla fine dell’anno, ma soltanto fino al 30 settembre 2016 sulla base del provvedimento del giudice del Tribunale di Latina del 28 giugno 2016.

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