Latina, bando a lotti per i servizi sociali. Bocciata la richiesta di un parere all’Anac

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L'assessore Patrizia Ciccarelli

La Commissione Politiche di Welfare, Partecipazione, Pari Opportunità si è riunita oggi, per la seconda volta in una settimana su sollecitazione della minoranza, per approfondire la procedura per l’affidamento dei servizi integrati di sostegno e aiuto alla disabilità, genitorialità e assistenza domiciliare agli anziani.

Alla seduta erano presenti anche l’assessore ai Servizi Sociali e Pari Opportunità Patrizia Ciccarelli e la dirigente Antonella Galardo che hanno fornito tutti i chiarimenti richiesti circa le modalità dell’applicazione del nuovo codice degli appalti, sia per quanto attiene la suddivisione in lotti funzionali ai sensi dell’art. 51 sia per quanto riguarda la previsione della clausola sociale (art.50) per salvaguardare i posti di lavoro.

Gli indirizzi indicati dall’Assessorato, che non sono stato oggetto di discussione e approfondimento in Commissione che solo nel consiglio comunale del 21 luglio è stata nominata, sono scaturiti dall’urgenza temporale: andava evitato il blocco dell’erogazione dei servizi ai cittadini in vista della scadenza del precedente contratto triennale di affidamento fissata al 31 luglio e che prevedeva l’attivazione della procedura già dal 19 luglio con la pubblicazione della determina a contrarre.

“Il vivace contributo dei vari componenti della Commissione – rende noto la presidente Laura Perazzotti – ha portato la stessa ad esprimersi con una votazione sull’eventuale necessità di chiedere parere all’Anac per avere conferma della correttezza nella procedura. Con 7 voti contrari, 2 favorevoli e 1 astenuto si è definita la non opportunità della richiesta del parere all’Autorità nazionale Anticorruzione, con la piena condivisione della maggioranza dei membri della Commissione sulla strada intrapresa”.

Ma intanto dall’opposizione la dura replica la dura replica del consigliere di Forza Italia Giovanna Miele: “Non tolleriamo accuse personali. I Consiglieri di Latina Bene Comune la devono smettere di presentarsi come paladini della legalità contro una minoranza che vogliono far passare come dedita a clientelismo e malaffare”, ha dichiarato l’esponente di minoranza, a margine della commissione. “Alla richiesta di approfondimenti da parte della minoranza, il consigliere di LBC Emanuele Di Russo – ha dichiarato Miele- ha insinuato che le preoccupazioni delle opposizioni potessero essere legate a interessi personali e posti di lavoro da tutelare o promettere a terze persone”. “La maggioranza si è dimostrata ancora una volta arrogante e presuntuosa – ha affermato l’esponente di Forza Italia -, rivolgendo accuse alla minoranza e alla passata amministrazione. Le parole di Di Russo sono state gravissime, tanto più perché dette in un tavolo istituzionale, dove ci si aspettano ben altri toni – ha aggiunto l’esponente di Forza Italia – La nostra proposta era semplice: chiamare in causa l’Anac e lasciare che fosse l’Autorità Nazionale Anti Corruzione a esprimersi sulla regolarità del bando di gara per i servizi sociali. La maggioranza ha bocciato la nostra richiesta. È evidentemente convinta di aver redatto il miglior bando possibile, fatto però senza coinvolgere la minoranza. Non è nostra intenzione limitarci a fare opposizione sterile, ci preme al contrario rappresentare i concittadini che ci hanno eletto e ottenere il miglior risultato possibile per la città. Il nostro solo interesse è Latina, altri non ce ne sono”.

“Indipendentemente dal voto di oggi – ha concluso Giovanna Miele – come Forza Italia siamo stanchi di questo modo di operare. La presunzione di Latina Bene Comune di essere i soli esponenti della correttezza istituzionale, contro una presunta immoralità dell’opposizione, inizia sinceramente a stancarci. Invitiamo LBC e Di Russo a ponderare le parole e a lasciar parlare i fatti”.

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