Suicide Squad, un cinecomic a tratti difettoso ma dal grande potenziale e fascino

307

Dopo L’Uomo d’Acciaio e Batman V Superman, Suicide Squad è il terzo film sull’Universo Espanso della DC Comics, la quale si pone sempre più in competizione con la rivale Marvel. Tratto dall’omonimo fumetto, è un film questo che è stato preceduto da una grandissima campagna di marketing che ha fatto salire alle stelle le aspettative per il film. Aspettative che sono state in gran parte soddisfatte, affermando dunque la buona riuscita dell’opera, ma in una minor parte anche deluse, indice che in casa DC si deve ancora lavorare su alcuni difetti ricorrenti.

Consapevole dei rischi che possono comportare metaumani come Superman, Amanda Waller (Viola Davis), agente governativo, decide di formare un team di criminali che possano compiere operazioni ad alto rischio per conto del governo americano. A formare il team ci sono l’infallibile cecchino Deadshot (Will Smith), l’ex-psichiatra pazzoide Harley Quinn (Margot Robbie), il pirocineta Chato “El Diablo” Santana (Jay Hernandez), il ladro Capitan Boomerang (Jai Courtney), e il mutante Killer Crock (Adewale Akinnuoye-Agbaje). Posti sotto la supervisione del colonnello Rick Flag (Joel Kinnaman), il gruppo dovrà imparare a convivere e a combattere le molte minacce che insidiano la città.

Parlando del film di David Ayer non si possono non sottolineare i molteplici difetti di non poco conto che vi si ritrovano. Alcuni personaggi vengono infatti tralasciati e poco approfonditi in favore di altri, generando così uno squilibrio all’interno del gruppo che rende difficile vederli come tale. A primeggiare su tutti sono infatti Will Smith e Margot Robbie, che si affermano come i due veri protagonisti in grado di reggere il film sulle loro spalle. C’è anche da dire che i personaggi in questione vengono dipinti più come degli antieroi che come dei criminali, sono infatti spesso dei romantici che hanno compiuto scelte sbagliate nelle loro vite. L’idea di vedere un gruppo di supercattivi in azione era una delle cose più interessanti del film, ma ci accorgiamo, con un po’ di delusione, che poi tanto cattivi non sono. Un altro importante difetto è il modo sbrigativo con cui la sceneggiatura scritta da Ayer stesso liquidi alcune scene fondamentali. Lo stesso villain viene reso in maniera sbrigativa e ingiusta, considerando il suo potenziale. Il montaggio del film si dimostra confusionario in alcuni momenti, alternando non sempre in maniera ottimale le sequenze, creando dei vuoti narrativi alternati a sequenze di grande impatto. Tanti piccoli elementi che fanno di Suicide Squad un film un po’ pasticcione. Tuttavia, tralasciando questi aspetti che rintracciamo bene o male in ogni cinecomic, ci si ritrova dinanzi ad un’opera che da subito acquista il giusto tono: irriverente, scorretta, esplosiva e rocambolesca, in linea con il fumetto da cui è tratta, e affermandosi come uno dei cinecomic più interessanti degli ultimi anni. La narrazione, seppur con qualche incertezza, acquista sempre più ritmo, alternando nel film due diverse fasi: la prima è l’introduzione ricca di interessanti flashback sui personaggi, e la seconda è il giusto sviluppo delle premesse poste. La variegata e molto presente colonna sonora fa da sfondo ad alcune delle migliori sequenze del lungometraggio aumentandone il gradimento, e la fotografia di Roman Vasyanov giocando con toni dark, colori scuri e acidi, quasi fluo, trasporta benissimo il clima dell’opera cartacea sul grande schermo, contribuendo all’immersione dello spettatore nella storia. David Ayer, regista esperto di film di guerra e thriller dimostra il suo potenziale nelle numerose sequenze d’azione, costruendo e orchestrando il tutto con precisione e grande inventiva. Si dimostra regista in grado di saper gestire il prezioso materiale, traendone un più che buon prodotto.

A fare il resto ci pensa il grande cast riunito. Will Smith dà prova di ritrovata maturità dando vita ad un ottima interpretazione di un uomo così diverso da lui, mostrandocene forza e punti deboli senza mai risultare irrealistico. Segue Margot Robbie, ormai sempre più richiesta dalle case di produzione, che porta sullo schermo con grande bravura ed esplosività uno dei personaggi più iconici dell’Universo DC. La sua Harley Quinn è senz’altro una delle cose più belle che si possono vedere nel film, e sarà impossibile non innamorarsene. Grande prova attoriale è anche quella di Jared Leto nel ruolo del Joker, un personaggio secondario che appare troppo poco per poterne giudicare il lato psicologico, ma dal modo in cui si presenta riesce ad affermarsi con successo distaccandosi dai predecessori, sperando di poterlo ammirare maggiormente nel prossimo film. A Viola Davis spetta il personaggio più ambiguo, quello che ci spaventa di più. Una fredda donna di governo che sa quello che vuole e come ottenerlo. Un ruolo ben costruito che si afferma sin da subito per carattere e presenza. Completano il cast una bellissima Cara Delevingne, a cui purtroppo viene dato poco spazio per poter dimostrare di più, ma in quel poco riesce a sorprendere per la caratterizzazione del suo personaggio chiamato Incantatrice. Gli altri membri della Suicide Squad, anch’essi poco caratterizzati o approfonditi, svolgono il loro dovere senza particolarità, ma dando comunque una buona immagine di loro. Dovendo presentare dei nuovi personaggi e allo stesso tempo portare avanti la storia è comprensibile che alcuni ruoli siano stati sacrificati, sperando però di poterli meglio vedere in azione nei prossimi capitoli DC.

Contrariamente a quanto viene affermato da molti, Suicide Squad non è affatto una delusione, ma anzi un film che nonostante i difetti sa essere originale, sa intrattenere a dovere e avere un proprio valore nella lunga lista dei cinecomic che ogni anno vengono realizzati. Certamente un film di buon intrattenimento che riesce anche a superare alcuni lavori Marvel non proprio gradevoli visti di recente. La strada intrapresa dalla Warner e dalla DC è ancora ricca di ostacoli, ma il tono assunto è quello giusto per realizzare un Universo Espanso di tutto rispetto.

Suicide Squad, diretto da David Ayer con Will Smith, Margot Robbie, Jared Leto, Viola Davis, Cara Delevingne e Joel Kinnaman è in sala dal 13 agosto nei cinema di Latina (Corso Multisala, Supercinema, Oxer), Aprilia (Multiplex Village Cinemas), Gaeta (Cinema Teatro Ariston) e Terracina (Teatro Adriano).

LE VOSTRE OPINIONI

commenti