Sezze, l’addio commosso alla famiglia Dell’Otto: dolore indelebile che diventa solidarietà

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E’ scritto tutto nel Vangelo: morte e resurrezione. Un mistero sul quale si interroga l’umanità e che solo nella fede trova il senso logico di un dolore indelebile. Padre Milton, oggi pomeriggio a Sezze, nel corso dell’omelia celebrata durante i funerali di Aura Popa, Angela, Giacomo e Paolo Dell’Otto, vittime del terribile sisma che ha colpito le popolazioni tra la provincia di Rieti e di Ascoli Piceno, ha parlato di questa assurda cicatrice come quel movimento del dolore che fa parte della vita, come il travaglio che dal dolore fa nascere la vita, come queste morti hanno fatto rinascere la solidarietà.

A dare l’ultimo saluto ad Angela, 12 anni, ai suoi genitori e allo zio Paolo, morti con i crolli del 24 agosto ad Amatrice, l’intera comunità setina che in questi giorni ha vissuto il profondo lutto per la perdita di questa famiglia che sebbene “forestiera” si era perfettamente integrata nella vita sociale del centro collinare, il sindaco Andrea Campoli e il comandante della Polizia Locale Lidano Caldarozzi, il Prefetto e il presidente della Provincia di Latina, Pierluigi Faloni ed Eleonora Della Penna, il comandante della stazione dei carabinieri di Sezze, il luogotenente Mattia Benvenuto e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Giovanni Reccia. Gremita la chiesa dei Santi Bartolomeo e Rocco, parrocchia di appartenenza della famiglia Dell’Otto nel quartiere Colli. All’uscita delle salme dalla chiesa parrocchiale sono stati liberati una nuova di palloncini bianchi per accompagnare in Cielo la piccola Angela.

Al termine del rito religioso il corteo funebre si è diretto verso il locale cimitero per la tumulazione dei feretri. La sepoltura di Paolo Dell’Otto avrà luogo nel camposanto di Pomezia, dove era residente.

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