Brucia plastiche e fitofarmaci per ripulire l’azienda agricola, 60enne denunciato dalla Forestale

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Gli agenti del comando stazione Forestale di Terracina sono tornati sui luoghi percorsi dal fuoco che, dall’inizio dell’estate, ha distrutto centinaia di ettari di macchia per indagare proprio sui ripetuti incendi boschivi. E invece in località Barchi, nel bel mezzo di operazioni investigative e ricognitive, gli uomini dell’ispettore superiore Giuseppe Pannone si sono trovati davanti ad una coltre di fumo determinata dalla termodistruzione di residui vegetali frammisti ad altri rifiuti e derivanti dalla “ripulitura” di azienda agricola dalle colture di fine stagione.

La presenza nel falò di plastiche e residui di fitofarmaci  ha comportato lo sprigionamento di sostanze nocive nell’atmosfera, con ricadute anche di carattere sanitario per la collettività. Rintracciato ed identificato il responsabile, un agricoltore del posto di 60 anni, è stato denunciato a piede libero per gestione illecita di rifiuti, immissione in atmosfera di sostanze pericolose. Inoltre, poiché dal 15 giugno al 30 settembre 2016 è fatto divieto di accendere fuochi, così come disposto anche dall’ordinanza comunale 13/2016, al trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa. Sequestrato il terreno.

Quello di fumi tossici a Terracina è un fenomeno spesso lamentato dai cittadini, tanto che nel mese di luglio sono state organizzate anche ronde per la segnalazione di fuochi sospetti alle forze dell’ordine.

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