Sabaudia, matrimonio vip sulle dune per il figlio di Rutelli. Festa con i fuochi d’artificio vietati

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Giorgio Rutelli, figlio di Barbara Palombelli e Francesco Rutelli, sposo sulle dune di Sabaudia. Una location invidiabile e sempre più in voga tra quanti scelgono l’eccezione per un giorno da incorniciare a vita. Il Comune di Sabaudia, consapevole della bellezza del proprio patrimonio naturalistico, attrazione per i novelli sposi, ha recentemente regolarizzato le unioni civili da celebrare all’esterno del palazzo municipale sperando in una ricaduta positiva sia in termini turistici che di cassa per l’ente. E così, di tanto in tanto il fatidico “sì” lo si pronuncia a piedi nudi sulla battigia.

E’ successo anche ieri sera all’ombra del promontorio del Circeo, in località Torre Paola, in uno dei locali più “in” delle dune di Sabaudia: Saporetti. Una festa che non poteva passare inosservata. Per i protagonisti, certo: la famiglia Rutelli-Palombelli non ha bisogno di presentazioni. A Sabaudia è di casa ormai da decenni. I paparazzi che si assiepano in mezzo alla vegetazione della spiaggia dorata lo sanno bene, come lo sanno bene le persone del posto che si accorgono subito della presenza del clan in città. E allora, come poteva sfuggire un evento simile? Ma c’è di più.

La festa, iniziata al tramonto con la sposa radiosa su una maxi ruspa sull’arenile, si è protratta fino all’alba con musica rave “a palla” tanto da tenere svegli anche i residenti della vicina Baia d’Argento. E poi i fuochi. Sì, i fuochi d’artificio. Un classico, a fine banchetto nunziale. Ma a Sabaudia, città immersa nel Parco nazionale del Circeo, sono vietati.

Le dune sono integralmente protette da convenzioni internazionali che le indicano come sito di interesse comunitario e zona a protezione speciale.  La legge quadro sulle aree protette 394/91 all’articolo 11, comma 3, vieta espressamente all’interno del territorio del Parco l’uso di fuochi all’aperto e di esplosivi, sebbene il comma 4 dello stesso articolo demandi al Regolamento la disciplina delle eventuali deroghe (Regolamento che, nel caso del Parco del Circeo, non è ancora in vigore). Recentemente il Parco ha autorizzato in deroga alla legge i fuochi di Ferragosto, a condizione che dal prossimo anno lo spettacolo “pirotecnico” si trasformi in un evento esclusivamente luminoso e silenzioso. Una notizia ripresa da tutti i media, suscitando un forte apprezzamento.

L’esplosione nel corso della notte dei fuochi d’artificio avvenuta al matrimonio vip, al quale avrebbero preso parte in forma privata anche rappresentanti locali delle istituzioni, è stata segnalata da chi evidentemente non riusciva a prendere sonno sia al comando stazione del Corpo Forestale dello Stato sia alla direzione dell’Ente Parco nazionale del Circeo. Al momento non si hanno notizie di sanzioni comminate, mentre è certo che dal Parco lo spettacolo non è stato autorizzato. “L’ultima richiesta proveniente per quel tratto di duna – ci dicono – risale al 2014 e non è stata autorizzata così come non è stata autorizzata la soluzione proposta dopo il nostro primo diniego, ovvero di esplodere i fuochi in mare”.

La notizia della festa rumorosa sulle dune di Sabaudia, che certo non è la prima, ha sollevato non poche polemiche a Sabaudia, anche tra gli operatori balneari che a fatica portano avanti le loro attività nonostante i mille lacci e lacciuoli, consapevoli del fatto che il rispetto dell’ambiente sia fondamentale per il turismo sostenibile. In questi giorni si sta concludendo il ciclo di incontri, coordinati dal Parco, per far conoscere il fragile ambiente della duna, le sue caratteristiche piante, gli animali, i delicati equilibri allo scopo di sensibilizzare gli utenti al rispetto di questo spettacolo della natura. L’Ente Parco a giorni attiverà programmi di formazione ambientale per insegnati delle scuole medie di Latina e Sabaudia. Speriamo che la prima lezione sia dedicata all’effetto dei fuochi di artificio sugli animali della foresta e domestici.

 

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