Latina, stop alle attività nei locali abusivi. Anzi no. Il giudice ci ripensa

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Accadde a giugno del 2015 che a seguito degli accertamenti svolti dal Nipaf, su delega del sostituto procuratore Gregorio Capasso, finirono sotto sequestro il noto ristorante “Giovannino”, le attività vicine e gli appartamenti sovrastanti per occupazione abusiva del demanio marittimo. Accadde qualche giorno dopo che il Gip Matilde Campoli autorizzò l’uso dei locali commerciali atteso che, pur condividendo le conclusioni della consulenza disposta dal Pm sulla demanialità dell’area, l’occupazione del pubblico demanio era risalente nel tempo. Una concessione extra da controbilanciare con le indennità di occupazione dovute dai titolari degli immobili commerciali. Seguirono ricorsi e contro ricorsi, mentre il procedimento giudiziario a carico degli indagati proseguiva.

La novità ultima è che il Pm ha chiesto al giudice del dibattimento di revocare l’uso degli immobili. Istanza accolta. Il giudice Luigi Giannantonio, con propria ordinanza del 19 agosto 2016, ha revocato l’uso commerciale degli immobili concessa dal Gip con esclusivo riferimento agli immobili commerciali risto-pub “Space Time”, Pizzeria da Umberto della “Missile srl”, “La Marina di Latina”, “The Beach (bagnomaria)” della “Giovannino srl” e il ristorante Giovannino della “Giovannino snc”.  Dunque, tutto pronto per nuovi sigilli. Macché. Il giudice ci ha ripensato ed ha sospeso la revoca dell’uso fino al 18 settembre 2016. Il motivo? Semplice: le parti hanno rappresentato la volontà di pagare (in realtà lo avrebbero già dovuto fare da tempo) l’occupazione abusiva del pubblico demanio marittimo. Dunque, se ne riparla il 18 settembre a fine stagione.

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