Latina, progetto da mezzo milione per la biblioteca. Ecco la nuova “Manuzio”

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La giunta municipale di Latina torna sull’Albergo Italia per sistemare la biblioteca “Aldo Manuzio”. Dopo la deliberazione relativa al progetto del primo lotto del restyling dello storico edificio utile a consentire il trasferimento di alcuni uffici comunali dall’attuale sede del Pegasol, l’amministrazione comunale, con atto dell’esecutivo numero 122 dell’8 settembre scorso, ha approvato il progetto definitivo per la ristrutturazione della biblioteca comunale e relativa richiesta di finanziamento alla Regione Lazio possibile grazie al bando relativo al “Sistema delle Città di Fondazione come luoghi del contemporaneo risorse specifiche per la realizzazione in particolare di Interventi di adeguamento di spazi e servizi legati ad attività ed eventi culturali e ricreativi”.

Il progetto approvato dalla giunta del sindaco Damiano Coletta riguarda il solo pianoterra dell’edificio di fondazione ex albergo Littorio, poi albergo Italia, espressione dell’architettura razionalista della Città di Fondazione. Al pianterreno attualmente sono presenti gli spazi destinati alla biblioteca comunale. Nella quota parte d’angolo con corso della Repubblica è presente un’attività commerciale di storiche origini, mentre nella restante parte sono presenti uffici comunali, in quota parte dismessi ed oggi non utilizzati.

Il piano definitivo prevede una modesta ridistribuzione funzionale degli spazi con opere di demolizione e ricostruzione di partizioni interne per: la creazione di una zona di consultazione per gli ipovedenti e di una zona dedicata ai bambini attrezzata per le letture ed eventi dedicati (acquisendo quota parte degli spazi oggi inutilizzati fronte piazza del Popolo; lo spostamento degli uffici del personale interno di verifica, gestione e controllo in quota parte degli spazi oggi inutilizzati ed in quelli ove oggi è presente l’ufficio protocollo (che verrà spostato in altra sede) fronte piazza del Popolo, liberando in tal modo i vecchi uffici per aggiungere spazi di consultazione e studio e spazi laboratoriali.

Sono previsti inoltre: copertura in carpenteria metallica leggera e vetro di quota parte spazio esterno lato c.so della Repubblica da destinarsi a zona espositiva e per eventi artistici; adeguamento servizi igienici ed implementazione degli stessi di numero adeguato all’utenza compreso i servizi per le persone diversamente abili; risanamento dall’umidità risalente di quota parte di murature perimetrali;  sistemazione e adeguamento impianto antincendio (già esistente la linea idrica con bocchette UNI45 ma da rivisitare); adeguamento impianto elettrico (adeguamento norma CEI 64-8, in vigore il 01-09-2011), con adeguamento illuminazione finalizzata all’efficientamento ed al risparmio energetico con l’utilizzo della tecnologia led in luogo delle plafoniere tradizionali; adeguamento impianto antitaccheggio; nuovo impianto di video sorveglianza antintrusione; Inoltre si prevede l’acquisto di alcune forniture mirate al migliore funzionamento della struttura per attività culturali e ricreative, ovvero: acquisto attrezzature tecniche per eventi e manifestazioni: videoproiettore, lavagna luminosa, impianto audio, fotocopiatrice; acquisto allestimenti e arredi quali cartellonistica informativa, banco-prestito reception, poltrone, tavoli, espositori, scaffalature, segnaletica.

Le tipologie di intervento individuate, ai sensi dell’artico 3 del bando regionale, rientrano nei lavori di adeguamento funzionale; fornitura di arredi fissi e mobili ed attrezzature tecnologiche, necessarie al funzionamento delle strutture quali sedi di attività culturali e ricreative.

Il costo dell’intera operazione per la realizzazione del progetto redatto dagli uffici comunali è di 517.677,08 euro: 117.678,35, pari al 22, 732%, sono a carico del Comune di Latina, 399.998,72, pari al 77,268%, sono a carico della Regione Lazio.

Con la deliberazione di giunta dell’8 settembre 2016 si dà mandato “al legale rappresentante dell’ente o suo delegato ad inoltrare la richiesta di finanziamento entro il 12 agosto 2016 (è scritto proprio così, speriamo si tratti di un mero errore materiale, ndr) tramite la posta elettronica certificata, firmata digitalmente e di porre in essere tutti gli adempimenti conseguenti alla stessa”.

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