Sperlonga adotta il welfare della terza età per prendersi cura degli anziani

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Servizi, alloggi agevolati, trasporti, cure mediche e vita sociale: il Comune di Sperlonga ha adottato un’attenta politica del welfare mirato alla terza età.
Sperlonga coccola i cittadini più anziani – esordisce il Sindaco Armando Cusanicome pochi altri comuni fanno. Ma bisogna superare l’idea che tutti i servizi devono essere a portata di mano, sotto casa. È un atto di civiltà. Farlo sarebbe un’impresa impossibile e comunque si tradurrebbe in un enorme spreco. Sperlonga è un piccolo borgo, è il quartiere di una grande città. Ma è anche un piccolo gioiello dove si concentrano tutti i servizi necessari ai cittadini. Non v’è alcun dubbio che gli anziani, prima di tutti, debbano essere agevolati nel raggiungerli. Ed è infatti proprio ai più deboli che quest’amministrazione dedica una buona parte dei suoi interventi.
Per i servizi sanitari, esiste un sito polifunzionale, in via Aubière, dove hanno sede gli ambulatori di due medici di assistenza primaria del Servizio sanitario nazionale ed un’ampia serie di servizi aggiuntivi: urologia, ginecologia, endocrinologia, angiologia, ecografia, nutrizionista, cardiologia, oculistica e ortottistica.
In estate inoltre il servizio viene rinforzato dalla presenza in sede di una squadra del 118 dotata di ambulanza, che copre tutto il territorio urbano ed extraurbano.
La struttura è collocata al pianterreno della Casa albergo per anziani, una struttura abitativa inaugurata nel 2010 e dedicata agli over 65 che non hanno la possibilità di un alloggio adeguato.
“È comprensibile – prosegue il Sindaco – che i cittadini del centro storico, anziani o con limitazioni alla mobilità, abbiano difficoltà a raggiungere il medico di base o la farmacia. Ecco perché è bene sapere che per loro sono a disposizione diverse soluzioni.
Il Comune offre gratuitamente, in collaborazione con la sede locale della Croce Rossa Italiana, il servizio di “taxi sociale”, a disposizione di coloro che hanno l’esigenza di raggiungere luoghi di cura o effettuare spostamenti per ragioni personali, in tutto il territorio provinciale ed in casi eccezionali anche oltre.
Ancora, il medico curante può essere chiamato per il servizio a domicilio. Una volta effettuata la visita, redige l’impegnativa e la invia contestualmente alla farmacia scelta dal paziente, la quale consegna i medicinali a casa.
Non bisogna dimenticare che la liberalizzazione del commercio ha toccato tutte le categorie merceologiche tranne le farmacie. Ciò significa che purtroppo Sperlonga, per il suo numero di residenti, non può avere più di un’attività farmaceutica.
Chiunque, inoltre, può usufruire del servizio di trasporto pubblico locale che collega Sperlonga alta con Sperlonga mare e viceversa, fino alla stazione ferroviaria di Fondi Sperlonga, fungendo da dorsale di collegamento con altri mezzi, negli orari stabiliti dal gestore.
Ultima novità, non meno importante è una card che il Comune offrirà agli over 65 per viaggiare gratuitamente sul trasporto pubblico nelle aree extraurbane”.

A proposito di spostamenti la pista ciclabile/pedonale, il collegamento tra via Valle e via Romita e l’introduzione della Ztl hanno superato la prova della stagione estiva appena conclusa.
Con la ciclabile – continua Cusani – tutti hanno avuto la possibilità di percorrere il lungomare: turisti, ciclisti, automobilisti, nel pieno rispetto degli spazi di tutti. Grande consenso ha raccolto l’introduzione della Zona a traffico limitato nei festivi e prefestivi del mese di agosto dalle 21.30 all’1 che ha dato la possibilità ai pedoni di fruire in tutta tranquillità della passeggiata pedonale di via Cristoforo Colombo. La possibilità di utilizzare appieno, inoltre, la traversa di collegamento tra le due strade pubbliche (via Valle e via Romita) consente a tutti di potersi recare a qualsiasi ora nel quartiere di via Romita. A questo – termina il Sindaco – presto si aggiungerà l’apertura di un collegamento che porterà fino alla rotatoria di via Cristoforo Colombo. E allora tutti avremo la possibilità di raggiungere anche quella zona del paese in auto attraverso le strade interne, nella direzione opposta rispetto all’arteria principale che affianca la pista ciclabile”.

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