Gemellaggio tra Cori e Oświęcim: i Sindaci in Polonia per la firma

Carla Amici PD Elezioni 2018

E’ stata firmata il 25 settembre, presso il Castello della Città della Pace, Auschwitz, in Polonia, dai Sindaci Janusz Chwierut e Tommaso Conti, la lettera di intenti legata al percorso di gemellaggio tra Cori e Oświęcim, che mira a

rafforzare i legami istituzionali, culturali, economici e sociali tra le due città.

“La cerimonia, alla quale ha preso parte anche l’assessore alle attività produttive, Mauro De Lillis – spiega l’amministrazione di Cori – ha ufficializzato le ormai pluriennali relazioni internazionali tra Cori e Oświęcim, fatte di reciproci scambi socio-culturali, promozione del territorio e visite istituzionali. Un lungo fidanzamento, iniziato nove anni fa, nella prima legislatura di Tommaso Conti, grazie anche all’intermediazione di Pietro Vitelli, da decenni ponte tra italiani e polacchi, quando iniziò la partecipazione dell’istituto comprensivo Cesare Chiominto all’annuale viaggio della Memoria”.

In difesa della memoria

Il Gemellaggio con Oświęcim, rappresenta per la comunità di Cori un volano economico, sociale e culturale, oltre a ad essere un valido strumento per dare continuità all’azione in difesa della Memoria che caratterizza l’attuale amministrazione comunale, per la quale ricordare non è retorico, bensì fondamentale per fare in modo che la memoria della Shoah contribuisca a rendere i giovani consapevoli sia come individui che come collettività, del valore di realizzare una pacifica convivenza e integrazione tra i popoli.

Il contributo dell’arte e dei prodotti tipici locali

L’occasione è stata utile anche per mettere in luce ancora una volta il talento artistico della Compagnia Tres Lusorer, con l’esibizione delle musiche, arti e danze rinascimentali, insieme alla degustazione di prodotti enogastronomici coresi a cura dei ristoratori locali Ottavio Zampi e Luca Zerilli e alla presentazione al pubblico della Città d’Arte grazie ai materiali messi a disposizione dalla Pro Loco Cori.

 

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