Latina, associazionismo e formazione: partono i corsi delle Acli

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Al via i corsi di formazione per animatori dell’associazionismo, organizzati dalle Acli provinciali di Latina, insieme al Centro per il volontariato, che iniziano giovedì 27 ottobre. “Le Acli provinciali di Latina hanno accolto con attenzione la visita dell’assessore regionale ai Servizi sociali Rita Visini – afferma il direttore Nicola Tavoletta – dopo aver espresso con chiarezza il plauso alla legge regionale sul welfare, riferimento nuovo per un lavoro armonico per lo sviluppo sociale”.

Verso un terzo settore strutturato

“Dopo aver ascoltato i rappresentanti dell’associazionismo locale – prosegue Tavoletta – le Acli provinciali si rivolgono alle Amministrazioni comunali e in particolare a quelle dei Comuni capofila dei distretti perché si avviino processi di collaborazione istituzionalizzata tra gli enti locali e il Terzo Settore stesso, al posto, di tanti tavoli tematici dispersivi. La legge regionale sul Welfare e la nuova legge di riforma del Terzo Settore hanno cambiato gli scenari responsabilizzando e rafforzando il ruolo dell’associazionismo, oggi è opportuno realizzare al meglio le opportunità. Gli Amministratori locali hanno la possibilità di aprire nuove strade nella gestione del territorio, contando su un alleato sociale importante: il Terzo Settore strutturato”.

L’appello alle amministrazioni locali

“Per diffondere la riforma del Terzo Settore lanciamo un appello ai Sindaci e agli Assessori competenti – conclude Tavoletta – perché convochino presto le organizzazioni locali e quelle nazionali per concretizzare un sistema di collaborazione operativo e formale che permetta di costruire e realizzare progetti, creando nuova economia e lavoro in uno spirito di coesione sociale. Tanti sono gli spazi e le strutture abbandonate, che l’Ente locale non riesce a curare per mancanza di fondi, promuoviamo soluzioni di economia circolare. Attenzione, così come è nello spirito delle due nuove leggi, a coinvolgere le Organizzazioni certificate e diffusamente riconosciute così da non generare dispersioni di energie ed opere incompiute”.

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