Terracina, l’ex convento in balìa dei vandali. Il Wwf: una minaccia per i visitatori del Parco della Rimembranza

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Abbandonata da oltre venti anni al degrado e in balia dei vandali la struttura dell’ex convento di San Francesco, che sovrasta il Parco della Rimembranza a Terracina, rappresenta un pericolo per tutti . Lo afferma il gruppo Wwf Laziale, dopo l’ultimo episodio registrato domenica scorsa, quando i visitatori presenti nel Parco della Rimembranza sono stati presi di mira da alcune persone, che dopo essersi introdotte all’interno dell’ex convento, hanno lanciato oggetti tra cui parti delle vetrate delle finestre ormai fatiscenti dell’edificio.

“L’ex-convento continua a rappresentare un vero pericolo per l’incolumità di chi vi entra abusivamente ma soprattutto di chi visita la Rimembranza – afferma il Wwf – Il parco della Rimembranza è sovrastato dal complesso dell’ex-convento e i suoi spazi sono facilmente raggiungibili da oggetti lanciati da malintenzionati introdottisi furtivamente nei locali abbandonati della struttura ormai quasi fatiscente. Più volte si sono verificati episodi rischiosi per i volontari al lavoro nel parco ma quello che è successo domenica pomeriggio poco prima della chiusura e con una visita guidata in corso è di una gravità estrema; da una finestra dell’ex-ospedale sono piombati sui sentieri del parco oggetti tra cui lastre di vetro tolte alle finestre ormai cadenti. Con la convenzione appena approvata tra gli impegni che l’associazione si è assunta nel condurre la gestione della Rimembranza figura anche l’organizzazione di visite guidate ed escursioni all’interno del parco. Per questi motivi nei due giorni di apertura i volontari dell’associazione accompagnano i visitatori alla conoscenza del parco”.

La necessità di impedire l’accesso alla struttura

“Per garantire la sicurezza dei visitatori del parco e dei volontari del Wwf che frequentano l’area è necessario – aggiunge la presidente del gruppo laziale – un intervento definitivo a carico della proprietà con la muratura delle porte e delle finestre, visto che la chiusura dei cancelli non è sufficiente ad impedire l’accesso all’immobile.”

 

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