San Felice, la Testa di Circe può restare a casa: il Ministero proroga il prestito

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In mostra presso la Porta del Parco, la Testa di Circe a breve avrebbe dovuto riprendere il suo posto nel museo romano di provenienza. Ma potrà restare a casa fino alla fine di marzo. Il Servizio Mostre del Ministero dei Beni Culturali, in data odierna, ha infatti comunicato l’accettazione della richiesta di proroga del prestito del reperto, inviata dall’Amministrazione comunale di San Felice Circeo il 26 settembre scorso, fino al primo aprile 2017.

“Si tratta di un ottimo risultato, frutto dell’impegno per la cultura e la riscoperta della storia del Circeo anche ai fini di un’offerta turistica di maggiore qualità – dichiarano in una nota congiunta l’assessore alla Cultura Eugenio Saputo e Franco Domenichelli, delegato ai Beni Storico Archeologici -. Fin da ora l’Amministrazione sarà impegnata a ottenere che la Testa di Circe resti nel suo paese, anche a fronte delle tantissime richieste di cittadini e turisti di cui resta traccia scritta nel registro della Mostra ospitata presso la Porta del Parco. Ci sembra doveroso ringraziare il professor Alessandro Pagliara, che ha collaborato attivamente all’esito positivo di questa fase, e la Pro Loco, il cui personale è attento custode dei reperti esposti”.

Nei prossimi giorni, fa sapere l’amministrazione comunale, è previsto un incontro con la Soprintendenza Archeologica in merito a ulteriori interventi nell’area dei Quattro Venti, nella Grotta delle Capre, dopo il rinvenimento di una sepoltura la scorsa estate e per la Grotta del Neandertal, oggetto di due aperture straordinarie nella scorsa estate che hanno riscosso un enorme successo di pubblico. “Per quest’ultima, ci auguriamo di poter raggiungere un accordo che consenta una fruizione, seppur controllata e limitata, in tutti i mesi dell’anno”, concludono Saputo e Domenichelli.

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