Narcotraffico, arrestato 59enne di Fondi nell’ambito della maxi operazione Promotor Fidei

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Antonio Martone, 59enne di Fondi, è stato arrestato questa mattina all’alba nell’ambito di una maxi operazione, la Pomotor Fidei” della Guardia di Finanza di Roma, che ha sgominato un’organizzazione dedita al narcotraffico: eseguite in totale 13 ordinanze di custodia cautelare.

Le investigazioni, condotte dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale, hanno preso spunto dai rapporti di collaborazione internazionale tra il Comando Generale del Corpo e la Polizia Federale di Bruxelles la quale, nell’agosto 2014, aveva fornito input informativi su un traffico di narcotico proveniente dalla Repubblica Dominicana e destinato a diversi Paesi europei. In tale contesto era stata segnalata, tra l’altro, l’operatività di un pregiudicato romano, Giovanni Arcuri, attivo in significativi traffici di droga sin dagli anni ’80 ed all’epoca delle indagini in regime di libertà vigilata, tra l’altro appartenente al Gruppo teatrale del carcere di Rebibbia quale ex detenuto.

Conseguentemente, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma – costantemente impegnata nel contrasto ai traffici internazionali di droga, che trovano nella Capitale un fondamentale snodo criminale – le Fiamme Gialle del Gico hanno individuato un sodalizio attivo a Roma, Verona, Perugia e in provincia di Latina.

Nel corso delle indagini, che hanno portato agli arresti di oggi, gli inquirenti avrebbero accertato che Arcuri, quotidianamente in contatto con l’avvocato Arturo Ceccherini – e non per questioni legali – unitamente al belga Victor Maria Joseph Bruyndonx, avessero tentato ripetutamente d’importare  ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dalla Colombia e dal Perù, destinati a soddisfare le piazze di spaccio di Roma e di Perugia, città – quest’ultima – in cui era particolarmente attivo un altro pregiudicato deceduto il 26 luglio di quest’anno.

Proprio in tale ambito, Ceccherini – avvocato del foro di Roma (di qui il nome dell’operazione) – era stato arrestato a febbraio 2015 dalla Polizia olandese per traffico internazionale di stupefacenti, durante un asserito “viaggio di lavoro” in Olanda, nel tentativo di importare 13 chili di cocaina, poi rivelatasi, a sua insaputa, non essere droga, e condannato in quel Paese.

Parimenti, le attività investigative sviluppate dalle Fiamme Gialle capitoline, anche con l’ausilio dei colleghi belgi, spagnoli e olandesi, hanno consentito di rilevare come l’Arcuri fosse in contatto, per affari illeciti con Sergio Boeri, all’epoca in regime di semilibertà, praticante avvocato, noto alle cronache per essere stato il primo laureato all’interno del Carcere di Rebibbia. Boeri risultava agli inquirenti a capo di un autonomo e strutturato gruppo criminale, al vertice del quale vi erano il medesimo e il factotum Stefano Barbanera – emissario per i rapporti con l’estero – coadiuvati da Gabriele Merzari – pregiudicato veneto individuato come corriere – e dai sodali del basso Lazio Antonio Martone e Nicola Napoletano, tutti ritenuti responsabili di plurimi tentativi d’importazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal Venezuela e dal Brasile.

Al riguardo, emergeva come, Nonostante l’apparente percorso riabilitativo intrapreso, sarebbe emerso che Boeri, unitamente ad Arcuri, vantasse stabili contatti con narcotrafficanti di origine colombiana, attivi in Spagna, con i quali avrebbe trattato l’acquisto di un ingente partita di cocaina, nell’ordine di 140 chili, asseritamente destinata ad acquirenti contigui ad una cosca di ‘ndrangheta calabrese, rappresentata in Spagna da propri esponenti e che risultasse in collegamento anche con un ulteriore pregiudicato romano, Guido Boccanera, a sua volta in contatto con il venezuelano Robert Carlos Hermandez, di stanza in Spagna, oggi arrestato, in ordine all’organizzazione di distinti traffici di droga destinati alla Capitale.

Con riguardo a quest’ultimo aspetto, i conseguenti approfondimenti hanno consentito alla Guardia di Finanza di sequestrare, un chilo e un etto di cocaina a Savona, con l’arresto, in flagranza di reato, non solo dei soggetti incaricati del trasporto della droga ma anche dei fornitori colombiani, di stanza in Spagna. Le parallele attività d’indagine avviate nei confronti di Boccanera hanno permesso agli inquirenti di far emergere la sua presunta operatività lucrosa, coadiuvato da Mario Polia e da Fabio Zelli, in ordine a plurime attività di spaccio di droga, anche destinata a mercati fuori regione.

In tale contesto, nell’ottobre 2015, erano stati arrestati i fratelli Maurizio e Alberto Nucci nonché il congiunto Gabriele Nucci per l’acquisto di 50 grammi di cocaina da Boccanera.

 

I destinatari dell’ordinanza di custodia cautelate in carcere sono:

1) ARCURI Giovanni, nato a Roma il 12.03.1957;

2) A.C., nato a Perugia il 06.08.1946 (agli arresti domiciliari ma trattasi di persona deceduta il 26 luglio 2016);

3) BARBANERA Stefano, nato a Bergamo l’11.12.1957;

4) BOCCANERA Guido, nato a Roma il 06.02.1963;

5) BOERI Sergio, nato a Sanremo (IM) il 12.05.1969;

6) BRUYNDONX Victor Maria Joseph, nato in Belgio il 24.08.1939;

7) CECCHERINI Arturo, nato a Roma il 25.05.1947;

8) HERNANDEZ Robert Carlos, nato in Venezuela il 27.06.1964;

9) MARTONE Antonio, nato a Fondi (LT) il 09.06.1957;

10) MERZARI Gabriele, nato a Verona il 03.04.1956;

11) NAPOLETANO Nicola, nato a Milano il 14.11.1947;

12) PICCIRILLI Claudio, nato a Roma il 03.10.1952;

13) POLIA Mario, nato a Fiuggi (FR) il 12.08.1956;

14) ZELLI Fabio, nato a Roma il 23.02.1959.

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