Zannone, quello che Vigorelli avrebbe potuto fare. Ricetta a cinque stelle

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L'isola di Zannone

Gli attivisti ponzesi del Movimento cinque stelle tornano ad attaccare il sindaco di Ponza sullo scontro istituzionale Comune-Parco per il caso Zannone. Dopo la “sceriffata” contro gli ambientalisti Cabs, cacciati in malo modo dall’isola di Palmarona, il meetup Ponza 5 Stelle afferma che il primo cittadino Piero Vigorelli, definito più podestà che sindaco, ha voluto alzare il polverone fino alle nuvole, portando lo scontro a livelli più alti. “Visto che ci si è trovato, ha pensato bene di litigare con il Parco del Circeo – affermano gli attivisti -. Lei consigliere del Parco ha attaccato il presidente Benedetto, il direttore Cassola, i dirigenti della Forestale e per fare questo ha indirizzato una denuncia alla magistratura contro le incapacità di tutte queste persone nella gestione di Zannone. La sua azione è palesemente indirizzata alla ripresa dell’isola di Zannone da parte del Comune di Ponza, ma le sue intenzioni non sono chiare”.

I grillini di Ponza sostengono che se il sindaco voleva riprendersi l’isola di Zannone doveva chiamare a raccolta i suoi cittadini, organizzare una manifestazione pubblica facendo sentire all’Italia la voce popolare, sdegnata per lo stato in cui versa l’isolotto dei mufloni, “ed invece niente di tutto questo: Vigorelli chiama in aiuto i suoi amici politici. E infatti al suo fianco sono scesi in campo l’ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini, l’ex ministro di Berlusconi Renato Brunetta, il consigliere regionale Pino Simeone e poi anche l’onorevole Claudio Fazzone”.

“Perché questi uomini di potere scendono in campo a sostenere la lotta del nostro sindaco?”, si chiedono gli attivisti. “Uomini di potere che hanno gestito la Regione Lazio, la Provincia di Latina, che hanno collaborato con la Forestale con il Parco del Circeo per decine di anni e infatti è da anni, che la villa comunale – osserva il meet up – è fatiscente, sono diversi anni che la forestale non controlla Zannone e Palmarola: perché oggi tutti insieme a far baccano su Zannone? Signor Sindaco Piero Vigorelli, ci vuol far credere che a questi politici interessi il patrimonio boschivo di Zannone, oppure la vita dei mufloni? Quello che interessa a questi ‘soggetti’ e senza nemmeno troppo celarlo alla collettività è la villa, ma per farci un albergo esclusivo privato, magari affittato a pochi euro a qualche ‘benefattore’ che lo vuole mettere apposto. E quindi regalare, come sta facendo per il porto a cala dell’acqua; il territorio di Ponza a persone che non pagheranno un euro ai ponzesi”.

Il meetup Ponza 5 Stelle coglie l’occasione per dissociarsi fermamente dalle affermazioni fatte da Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree Protette e Biodiversità di Legambiente che propone un ampliamento del Parco all’isola di Palmarola. “Noi – affermano i grillini – siamo per la tutela del territorio, ma contestualmente siamo uniti nel pensare che l’isola di Ponza, con Zannone Parco, Palmarola Oasi, i Sic e le Zsc stia dando già abbastanza in termini di protezione del territorio. Quindi per quanto ci riguarda sorveglieremo sui Sic e sulla Zsc che diventino risorsa per i ponzesi, ma ci opporremo sempre che Ponza e Palmarola diventino Parco”.

Concludendo, gli attivisti affermano che l’obiettivo della politica “vigorelliana” è chiaro: “Coinvolgere gli amici con un ‘do ut des’ nello scempio del patrimonio dell’isola. Allontanare gli ambientalisti e tutte le opposizioni politiche dai loro affari e in questo momento fondamentale, per accerchiare l’isola in una morsa che stritolerà i ponzesi a favore dei nuovi conquistatori forestieri”.

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