Latina, una sanatoria “forzata”: i giudici spiegano il no al dissequestro dell’ex Seranflex

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Il megastore Globo

La perizia dei consulenti della Procura smonta molte delle argomentazioni dei difensori delle società Mimosa Park e Globo e motiva così la necessità di mantenere i sigilli sull’ex Seranflex, lo stabilimento sulla Pontina, a Latina, in predicato di aprire come centro commerciale. E’ quanto emerge dalle motivazioni elencate dal Tribunale del Riesame, nella fattispecie dal presidente Silvia Artuso, nel provvedimento che respinge di fatto le tesi difensive delle due società. Il punto fondamentale sta nel momento della richiesta del cambio di destinazione d’uso attraverso i benefìci previsti dal condono edilizio. Secondo i consulenti della Procura avrebbero potuto essere assentiti con destinazione commerciale soltanto 5.051 metri quadrati, mentre gli altri non potevano essere sanati e pertanto continuavano ad avere destinazione artigianale-industriale di una struttura che invece si estende. Senza contare la realizzazione “palesemente illegittima” di parcheggi destinati a servizi su un’area di 28.306 metri quadrati in area agricola.

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