Monte San Biagio, tutto esaurito al cimitero: vietato morire. Scatta l’interrogazione

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Nel cimitero di Monte San Biagio non ci sono più loculi disponibili e il Comune è in emergenza continua. Nel 2013, a fronte di un’autorizzazione del Genio civile, l’amministrazione comunale aveva richiesto un parere all’Autorità di bacino per la realizzazione di nuovi posti per consentire la sepoltura all’interno dell’esistente struttura cimiteriale ma ne era seguito nel 2015 un diniego per pericolo di frana molto elevato. E in effetti il camposanto monticelliano si trova in zona rossa, con pericolo molto elevato in termini idrogeologici. Ma il Comune aveva eccepito, forte di perizie e pareri legali, che la realizzazione di nuovi loculi non costituiva un ampliamento del cimitero ma soltanto un intervento infrastrutturale per pubblica utilità. Niente da fare, ad oggi l’emergenza viene affrontata con sepolture provvisorie delle salme in cappelle private o in strutture prefabbricate.

Su sollecitazione del sindaco Federico Carnevale, il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone ha presentato a riguardo un’interrogazione al presidente Nicola Zingaretti e alla sua giunta “incapace di dare un’interpretazione autentica delle norme”. “Oggi la situazione è a dir poco drammatica – commenta Simeone -. Alla carenza di posti per i defunti si stanno sommando, infatti, con sempre maggiore prepotenza, ripercussioni sulla pubblica igiene e sulla pubblica utilità nonché la possibilità di un pregiudizio grave ed irreparabile alla salute dei cittadini. Il rispetto, la dignità per i cittadini che rappresentiamo non possono essere oggetto di errate interpretazioni. Per questo attendiamo di conoscere da Zingaretti una risposta chiara e precisa alla quale ci auguriamo preceda un illuminato e serio studio della normativa in materia”.

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