Latina, la vita e le opere di Anna Maria Ortese: l’incontro del Centro Lilith al liceo Grassi

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Giovedì 27 ottobre, alle 9,30, si svolge presso l’aula magna del liceo scientifico Grassi a Latina, il convegno promosso dal Centro donna Lilith “L’oscura luminosità della vita e delle opere di Anna Maria Ortese”. Si tratta del primo appuntamento dedicato ad una delle figure più significative della letteratura italiana del Novecento, il secondo si svolgerà nel mese di gennaio.

Il progetto

“Crediamo molto – spigano le promotrici dell’evento – in questo convegno di studi nel quale abbiamo coinvolto studiose e studiosi della Ortese che in due giornate di studio parleranno con studenti e docenti di questa autrice e del posto che le compete all’interno dei canoni culturali e letterari dei nostri tempi. Un ambizioso e importante progetto nell’ambito delle iniziative per la celebrazione del trentesimo anniversario dell’Associazione, il Centro Donna Lilith si è impegnato perché alle/agli studenti dei licei del territorio provinciale e alle/ai loro insegnanti fosse data l’opportunità di approfondire la conoscenza di una delle figure più significative della letteratura italiana del Novecento: Anna Maria Ortese. Una scrittrice, che ha dato anche il suo vasto contributo di giornalista ai più importanti giornali italiani e ha ottenuto i più prestigiosi riconoscimenti letterari, non è neanche menzionata nei testi di storia della letteratura italiana del Novecento in uso nei nostri licei”.

L’incontro

Al primo incontro saranno presenti: la prof. Monica Farnetti, docente di letteratura Italiana presso l’Università degli studi di Sassari e curatrice della maggior parte dell’opera di Anna Maria Ortese pubblicata dalla casa ed. Adelphi; il prof. Daniele Visentini, giovane insegnante di Italiano nato a Latina, che insegna in un istituto superiore di Padova, che ha scritto sull’autrice e ne ha sperimentato nella scuola un itinerario didattico.

La collaborazione con la scuola

“Affinché la presenza di questi studiosi – prosegue il centro Lilith – si apra in maniera più approfondita all’interesse di coloro che li ascolteranno, il Gruppo di Ricerca Didattica della Differenza del Centro Donna Lilith ha richiesto la disponibilità di insegnanti particolarmente motivate con le quali è stato concordato l’itinerario didattico che sarà inserito nelle programmazioni di classe e di Istituto e che accompagna la partecipazione degli/delle studenti ai due incontri”.

La proposta agli studenti

Per la preparazione degli studenti a questo primo incontro sono state suggerite, il romanzo “L’Iguana” e la raccolta di racconti “Il mare non bagna Napoli”. Parteciperanno al convegno le classi del Liceo G.B. Grassi, del Liceo Majorana, del Liceo Artistico, dell’I.T.C. “Vittorio Veneto-Salvemini” e dell’I.S. “Galilei-Sani” di Latina e del Liceo “Meucci” di Aprilia. Il secondo incontro avrà luogo nella seconda metà di gennaio 2017.

Le finalità

“L’obiettivo culturale del centro donna Lilith, ancora una volta rispecchia il significato e il ruolo svolto da sempre sul territorio – concludono i promotori – il Centro Donna Lilith è una realtà della nostra città ormai nota a tutti come centro antiviolenza per donne in temporanea difficoltà. Ma, come più volte abbiamo dimostrato, il Centro non è solo questo perché secondo noi il rispetto per la donna come persona sociale, la sua affermazione come essere pensante e agente allo stesso modo dell’uomo, lo sradicamento della violenza di genere, passano attraverso la cultura di cui la letteratura è un’espressione. Violenza è infatti anche il silenzio che per secoli è stato fatto sulla produzione culturale delle donne di cui noi vogliamo far sentire la voce. Per questa ragione, come Gruppo di Lettura e come Gruppo di Pedagogia e Didattica della Differenza all’interno dell’Associazione, ci siamo spesso rivolte alle scuole perché è da lì che i canoni letterari transitano, e ci siamo accorte che nei libri di testo e nei programmi ministeriali le donne sono rappresentate solo come oggetto di produzione letteraria, non soggetto, e non perché non sono capaci. (Basti solo pensare che Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura, non esiste nei manuali scolastici e che tra gli argomenti dell’ultimo concorso a cattedra per docenti l’unica scrittrice di cui si fa cenno è Elsa Morante). Tra gli ultimi progetti sulla letteratura nelle scuole ricordiamo quello effettuato in occasione del 150° della nascita dello Stato Italiano che nel Dicembre 2013 ha portato alla pubblicazione del testo Tra Scrittura e Politica: Donne Protagoniste del Risorgimento. Nell’Aprile 2015 ricordiamo la mattinata di studi sul tema Colonialismo italiano, diaspora e identità culturale attraverso le narrazioni delle donne con le scrittrici Igiaba Scego e Gabrilla Kuruvilla e la regista Pina Mandolfo”.

 

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