Latina, associazione Futura: “Piscina, Comune e gestori trovino un accordo per il bene degli atleti”

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L’associazione Futura interviene in merito alla vicenda della piscina del palazzetto dello sport di Latina che vede contrapposti il gestore e l’attuale amministrazione comunale: “Riteniamo che sia importante non trascurare la tutela dell’utente – affermano i componenti del sodalizio culturale -, di tutti quei ragazzi e ragazze che amano il nuoto, lo sport in generale e che si ritrovano, senza colpa, danneggiati dal braccio di ferro in atto tra Comune e privato. La perdurante chiusura della piscina scoperta, come noto, impedisce alle società sportive di pallanuoto e nuoto di allenarsi. E’ un danno per le società sportive che, ricordiamo, militano con successo nella serie A2 e nella serie B: il 26 novembre inizia il campionato e ci risulta che le società sportive stiano girando tutti gli impianti del Lazio per allenarsi con evidenti disagi dovuti agli spostamenti e agli orari”.

I membri dell’associazione Futura pensano al settore giovanile, composto da 200 atleti circa, e ai loro genitori che hanno già pagato le rate d’iscrizione: “Quello che sta accadendo oggi – dichiarano – non può andare a loro danno. Perché sono loro, gli sportivi, tutti i ragazzi del nuoto e le loro famiglie che vogliamo portare al centro dell’attenzione invitando ad un celere soluzione. C’è un iter giudiziario in corso e forse altri ce ne saranno: vicende che però non giovano all’urgenza attuale per la tutela dell’utente, perciò invitiamo le parti a trovare a breve un accordo. La situazione va risolta perché ci sono tantissimi giovani, tra gli 8 e i 18 anni che amano il nuoto, che fanno sport e vogliono continuare a praticarlo nella propria città. Ma oggi sono costretti a rinunciare, penalizzando la forte tradizione natatoria e pallanuotistica che caratterizza la nostra città”.

L’associazione non entra nel merito del contratto: “Ma ci saremmo aspettati e ci auspichiamo – concludono i membri di Futura – un maggior dialogo tra le parti in causa. Per il bene di tutti, ma soprattutto per lo sport cittadino e per le famiglie che con tanti sacrifici consentono ai propri figli di praticare uno sport”.

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