Terracina, Eleonora Piccaro presenta “L’eccidio di Roccagorga” alla biblioteca comunale Olivetti

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Premiato recentemente come terzo classificato per la sezione saggistica storica nella XVII edizione del Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini, il libro “L’eccidio di Roccagorga” di Eleonora Piccaro, pubblicato da Atlantide editore, sarà presentato a Terracina venerdì 4 novembre alle ore 17:30 presso la biblioteca comunale “Adriano Olivetti” situata nell’omonima via. Insieme all’autrice interverranno l’on.le Vincenzo Recchia, già sindaco della città, storico esponente della sinistra nella provincia pontina e Dario Petti, editore e saggista, autore di numerosi lavori di ricerca sulla storia politica e sociale del territorio.

Il libro narra i tragici fatti del 6 gennaio 1913 a Roccagorga, quando, durante una manifestazione di contadini contro la cattiva amministrazione comunale, ritenuta colpevole delle pessime condizioni igienico-sanitarie del paese e di trascurare gli interessi comunitari, l’esercito aprì il fuoco causando la morte di sette persone, tra cui due donne e un bambino, e il ferimento di altre quaranta. Un evento che destò grande impressione sui Monti Lepini con conseguenze politiche di lungo periodo, ma anche una pagina di storia significativa per il movimento contadino e operaio italiano, che fece luce sulle dure condizioni di vita dei braccianti del Lazio meridionale. Il nome di Roccagorga, fin allora sconosciuto ai più, finì sulle prime pagine di tutti i quotidiani nazionali e sulle cronache di quelli europei. Il giovane direttore dell’ “Avanti!” Benito Mussolini per settimane dedicò alla tragedia rocchigiana inchieste, articoli e titoli memorabili, uno di questi, “Assassinio di Stato”, gli costò un processo a Milano. Dinanzi la corte il futuro duce, all’epoca astro emergente dell’ala rivoluzionaria del Partito socialista, rivendicò il proprio scritto affermando: “Dopo aver visti stamane i superstiti di Roccagorga, dopo aver visto queste povere donne, questi uomini che rappresentano un’ umanità così dolorante, così tragica, quell’ umanità che abbiamo spesso il torto di ignorare […] io vi ripeto, io vi dico chiaramente cittadini giurati, che se domani un altro eccidio si verificasse io non vorrei scrivere coll’inchiostro, ma col sangue! Se la vita umana deve essere rispettata, deve esserlo così in basso come in alto”.

Secondo Antonio Gramsci la cosiddetta “Settimana rossa” che a partire da Ancona agitò l’Italia nel giugno del 1914, ebbe la sua reale origine proprio nell’ “eccidio di Roccagorga, tipicamente “meridionale”, e che si trattava di opporsi alla politica tradizionale di Giolitti, ma anche di tutti gli altri partiti, di passare immediatamente per le armi i contadini meridionali che elevassero anche una protesta pacifica contro il malgoverno e le cattive Amministrazioni di tutti i governi”.

Eleonora Piccaro, ha ricostruito gli eventi e i profili dei protagonisti attraverso i documenti degli archivi giudiziari, della polizia e della stampa dell’epoca. Nata a Firenze nel 1979, l’autrice ha vissuto a Roccagorga fino a qualche anno fa, quando si è trasferita a Latina. Da sempre impegnata nel sociale e nell’associazionismo, lavora al CESV (centro servizi per il volontariato), laureata in sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma, ha discusso la tesi di laurea proprio sull’eccidio di Roccagorga.

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