Latina, demolizioni e sequestri nel campetto di Cha Cha. Nel mirino anche auto di lusso dei Di Silvio

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Nuove demolizioni e sequestri a Latina, nell’ambito del protocollo d’intesa firmato il mese scorso tra il Comune e la Questura. La Polizia di Stato questa mattina è intervenuta a Campo Boario, su terreno di proprietà del Comune, per l’abbattimento di opere abusive nel campetto di Cha Cha, capo clan dei Di Silvio, attualmente detenuto in carcere nell’ambito dell’inchiesta Don’t Touch, e per il sequestro di alcuni animali lasciati liberi nella zona nel vano tentativo di mostrare una posizione di forza. Sequestrate costose macchine di lusso, acquistate da un sorvegliato speciale. Le operazioni sono state svolte in collaborazione con gli uomini del Reparto Mobile di Roma, del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, della Polizia Locale di Latina, Vigili del Fuoco, Forestale e operatori della Ausl.

“Esprimo la mia più viva e sincera soddisfazione per l’operatività che si sta dimostrando in virtù del documento d’intesa recentemente sottoscritto dal Comune con la Questura di Latina – afferma il Sindaco Damiano Coletta – Agli intenti sono seguite azioni concrete e tangibili, coerenti con la volontà di rimettere il nostro territorio sulla strada della legalità attraverso la riacquisizione di beni e patrimoni che appartengono alla collettività e che è doveroso restituire ai cittadini”.

L’attività di oggi, inserita nel piano di recupero del decoro urbano, segue precedenti analoghe operazioni che già hanno permesso di troncare condizioni di illegalità in ambito cittadino.

Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro tre autoveicoli ed un motoveicolo, dall’ingente valore economico per un corrispettivo complessivo di circa 150.000 euro nei confronti di tre soggetti della nota famiglia Di Silvio, in osservanza alla vigente normativa in materia di misure di prevenzione. Ulteriormente sono stati sequestrati due cavalli ed un bovino che, dopo essere stati visitati dai medici veterinari dell’Asl di Latina, sono stati affidati al custode giudiziario appositamente nominato. Sul campo era stato addirittura edificato un manufatto abusivo ed utilizzato come ricovero per gli animali. Lo stesso è stato demolito anche al fine di restituire alla città l’impianto sportivo.

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