Latina, il sindaco respinge le dimissioni dell’assessora Ciccarelli: piena fiducia, ce ne assumiamo la responsabilità politica e morale

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Il sindaco Damiano Coletta

A seguito del sequestro dei locali commerciali della palazzina di via degli Osci che vede coinvolto il marito dell’assessora alle Politiche di Welfare e Pari Opportunità Patrizia Ciccarelli, il sindaco Damiano Coletta, “nel respingere senza esitazioni le dimissioni immediatamente presentate dall’assessora e nel rinnovarle piena fiducia, sottolinea insieme alla Giunta che eventuali responsabilità, il cui accertamento è demandato esclusivamente alla Magistratura, hanno carattere personale”.

“Questa Amministrazione – recita una nota stampa del Comune -, con la sua condotta trasparente, ha già dimostrato di non mettere in atto favoritismi o comportamenti omissivi. Il Comandante Passaretti ha già svolto il suo compito senza alcun contrasto o conflitto con la Giunta, in piena autonomia; peraltro la Giunta non ha né deve avere voce in capitolo su questioni tecnico-gestionali. L’azione messa in atto si inserisce nel mandato, questo sì politico, volto al recupero e alla valorizzazione del patrimonio comunale. Tema che non confligge né si sovrappone alle deleghe attribuite all’assessora Ciccarelli, la quale rappresenta un irrinunciabile punto di forza di questa Amministrazione. Pur nel rispetto di qualunque opinione differente, il sindaco e la Giunta hanno il dovere di prendere decisioni nell’interesse della comunità e la convinta conferma di fiducia nell’assessora rappresenta una scelta politica e morale della quale ci si assume collegialmente l’intera responsabilità”.

Dunque, il sindaco e la giunta fanno quadrato attorno all’assessora ai servizi sociali “estranea” a eventuali responsabilità del marito qualora fossero confermate dalla magistratura. L’azione di recupero del patrimonio comunale “non confligge né si sovrappone alle deleghe attribuite all’assessora Ciccarelli”. Insomma, il mondo delle cooperative in cui è inciampato di nuovo Salvatore Forlenza, secondo sindaco e giunta, non attiene alle deleghe assessorili di Patrizia Ciccarelli anche se proprio per le sue competenze di giunta ne resta a stretto contatto. L’amministrazione comunale, attraverso il comunicato stampa, non fornisce le motivazioni delle dimissioni rassegnate da Ciccarelli che evidentemente non sono state irrevocabili visto che il sindaco ha potuto respingerle. Un’operazione di facciata?

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