Polizia di Stato al collasso in provincia, l’UGL lancia l’allarme

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Troppi morti in strada e poca sicurezza. Una situazione allarmante, soprattutto in virtù dell’assenza di misure che portino a rafforzare la presenza della Polizia di stato in provincia di latina. A lanciare l’allarme è l’Ugl, il sindacato della Polizia di Stato, che sottolinea la grave situazione in cui versa il suolo provinciale. “Abbiamo atteso l’ultima movimentazione di personale del ruolo Assistenti ed Agenti della Polizia di Stato- spiega il provinciale generale Roberto Tatarelli-  con decorrenza dal mese in corso, abbiamo atteso perché la speranza è sempre l’ultima a morire, ma anche questa volta niente da fare, per il personale della Specialità Polizia Stradale di questa provincia, nessun rinforzo, neanche l’ombra di un trasferimento. Per i diretti interessati non c’è nulla di nuovo, oramai ci si è rassegnati a questa deprimente realtà, ma sinceramente quel barlume di speranza ad ogni movimentazione di personale la serbiamo sempre, perché noi abbiamo realmente a cuore lo slogan con il quale è stato celebrato nel mese di maggio il 164° anniversario della fondazione della Polizia di Stato “ Esserci sempre”, ma poi la realtà è sempre la stessa “non esserci mai” e per tale amara realtà, a nome dell’Organizzazione sindacale che rappresento e di tutte le poliziotte e poliziotti di questa provincia, esprimo piena solidarietà a tutti i cittadini che lamentano quel senso di insicurezza che deriva dal non essere presenti in questo territorio, martoriato dagli incidenti stradali, da reati di natura predatoria, da una microcriminalità dilagante, da infiltrazioni di stampo camorristico e sodalizi criminali vari che hanno interessato personaggi di spicco del Comune di Latina, i recenti fatti di cronaca ne sono la cartina tornasole” . A soffrire in particolar modo questa situazioni sono i distaccamenti della Polizia Stradale di Latina, , Aprilia, Terracina e Formia. “Nessun rinforzo- denncia il sindacalista- ma se Atene piange Sparta non ride, che vuol dire che per la Questura di Latina la situazione non è certo più rosea, e seppur qualche trasferimento c’è stato, l’effetto è come quello di una goccia nel mare! E’ per queste ragioni, spiega Tatarelli, che la situazione della Polizia Stradale ha ormai oltrepassato il livello di criticità; non c’è più personale pattugliante sufficiente a garantire la presenza di almeno una pattuglia per quadrante (sera pomeriggio mattina e notte) e per sopperire a questa carenza, il Compartimento della Polizia Stradale del Lazio ricorre al sistematico svolgimento di servizi di controllo straordinario del territorio con l’impiego di personale inviato dalle provincie limitrofe, in particolare quella di Frosinone e con l’innesto, quasi costante, di personale burocratico, in violazione delle norme sindacali statuite dall’Accordo Nazione Quadro. Secondo il sindacalista “è un mero palliativo idoneo solo a riempire le caselle dei dati statistici” mentre la realtà è caratterizzata da un organico estremamente scarso, la cui età media è ben oltre i 40 anni, con conseguenze ovviamente immaginabili sulle condizioni psico fisiche del personale impiegato in considerazione della peculiarità del servizio svolto, tanto che lo stress lavorocorrelato rappresenta una delle sfide principali con cui è necessario confrontarsi nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro, in quanto ha considerevoli ripercussioni sulla salute dei lavoratori, ma anche sull’intera collettività. La criticità della situazione come descritta dall’UGL Polizia di Stato avrebbe conseguenze “sotto gli occhi di tutti”: “La città è in balia dei delinquenti, di qualunque etnia e nazionalità, parliamo non di un concetto astratto, ma di quello reale della “sicurezza”, la cui percezione è svilita dall’inerzia degli organi preposti. E la sicurezza non si crea con le parole, ma con i fatti che ad oggi non esistono, pertanto ai cittadini possiamo per il momento soltanto chiedere di avere comprensione e solidarietà per i poliziotti che con impegno diuturno cercano di garantire un minimo di sicurezza, ma utilizzando le parole di una celebre canzone di Lucio Battisti “ come può uno scoglio arginare il mare?”

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