Le ragioni del Sì, pienone a Roccagorga per il sottosegretario Migliore

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Un incontro molto partecipato, con la sala del teatro piena, quello organizzato dal circolo del partito Democratico di Roccagorga con il Comitato per il Sì e che si è tenuto ieri sera nel paese lepino. Ospite d’eccezione il sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Gennaro Migliore, che con il sindaco Carla Amici e il segretario del circolo Pd Erasmo Spaziani ha risposto a una serie di domande sulle modifiche alla Costituzione che il quesito referendario proporrà all’elettorato il prossimo 4 dicembre.

Ma l’incontro è stata anche un’occasione per parlare delle tensioni di queste settimane nel partito, delle prospettive legate all’esito del voto, delle conseguenze che l’eventuale bocciatura del referendum avrà sugli equilibri europei e soprattutto sul ruolo che l’Italia avrà all’interno dell’Unione.

E se Spaziani si è soffermato sulla “mela avvelenata del voto”, richiamando la storia e la tradizione di chi ha seguito un percorso coerente dal dopoguerra ad oggi, il sindaco Carla Amici ha sottolineato quanto questa campagna referendaria ponga al centro della questione una partita che si può giocare oggi soltanto. “La storia si fa adesso, non avremo altre possibilità”. Il sottosegretario Migliore è poi entrato nel merito della riforma costituzionale, sottolineando in particolare alcuni aspetti legati al risparmio che la modifica del Senato porterebbe. Oggi chiaramente ma soprattutto  in prospettiva, riferendosi alle pensioni, che oggi compongono la parte più cospicua delle spese del Parlamento. E poi, nella lunga chiacchierata moderata dal giornalista Paolo Sarandrea, ha toccato tutti gli altri temi centrali del referendum, dalle nuove norme sulle leggi di iniziativa popolare alla composizione del nuovo Senato, dalle funzioni delle Regioni alla soppressione effettiva e definitiva delle province.

Un intervento condito da aneddoti e testimonianze raccolte in questi giorni in giro per l’Italia, pria di filare via verso un altro appuntamento di questa complicata campagna referendaria. “Ma tornerò – ha promesso alla platea -, per godermi meglio questo paese e la sua splendida piazza”.

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