Latina, mini appartamento su lastrico solare: ordinanza di demolizione per l’avvocato Paletta

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Una veduta di via Tucci

E’ stata pubblicata oggi all’albo pretorio del Comune di Latina un’ordinanza di demolizione di un appartamento realizzato sul lastrico solare di una palazzina di quattro piani in via Tucci. Destinatario del provvedimento è l’avvocato Alessandro Paletta (attualmente impegnato nella difesa dell’ex assessore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo indagato per Olimpia), proprietario dell’unità immobiliare sottostante la nuova realizzazione.

In base alla ricostruzione degli eventi descritti dall’architetto Giovanni Della Penna, dirigente del servizio Politiche di gestione e assetto del territorio, nella sua ordinanza, l’immobile contestato – consistente in una cucina, salone, bagno e locale lavatoio, con presenza di una porta di accesso alla scala interna di collegamento con l’appartamento sottostante ubicato al quarto piano – sarebbe stato realizzato in forza di una Dia (Dichiarazione di inizio attività) del 2013, mentre le opere configurando nel loro complesso interventi di ristrutturazione edilizia avrebbero dovute essere subordinate a permesso a costruire che agli atti del Comune non risulta. Della Penna evidenzia anche che, all’atto del sopralluogo, la scala di collegamento tra tra le due unità immobiliari era risultata delimitata da cartongesso che ne impediva la fruizione e funzionalità. Un dettaglio che, secondo Della Penna, non rimuoverebbe la condizione di abusivismo edilizio.

Per il dirigente dell’urbanistica di Latina sussistono tutti i presupposti di fatto e di diritto per procedere al ripristino della legalità violata mediante l’adozione dei provvedimenti amministrativi previsti per legge. Dunque, Della Penna ordina ad Alessandro Paletta di provvedere con decorrenza immediata e non oltre novanta giorni alla demolizione a proprie cure e spese delle opere edilizie abusive e alla rimessa in ripristino dei luoghi abusivamente alterati, avvertendolo che se trascorso infruttuosamente il termine sarà applicata una sanzione pecuniaria pari a 2.000 euro. L’ordinanza di Della Penna è impugnabile al Tar entro sessanta giorni dalla sua notifica all’interessato.

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