Latina, dopo il carcere Di Rubbo si dimette da coordinatore provinciale di Forza Italia

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Giuseppe Di Rubbo

“Nel ringraziare i tanti amici per l’affetto e la vicinanza dimostrata in questi giorni e ritenendo opportuno in questo momento dedicarmi agli affetti familiari e alla attività lavorativa, comunico che oggi stesso ho consegnato al coordinatore regionale di Forza Italia, senatore Claudio Fazzone, le mie dimissioni da coordinatore provinciale di Forza Italia”. Così l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Latina Giuseppe Di Rubbo il giorno dopo la sua scarcerazione. Indagato nell’inchiesta Olimpia, l’esponente azzurro abbandona l’incarico che lo vedeva al vertice del partito. Di Rubbo è tornato in libertà ieri insieme all’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso, agli architetti Ventura Monti e Luca Baldini, al costruttore Massimo Riccardo, all’imprenditore Andrea Capozzi e all’ex sindaco Giovanni Di Giorgi (questi ultimi due ai domiciliari) su decisione del Tribunale del Riesame.

I giudici domani si riuniranno nuovamente per il vaglio delle posizioni di altri sei indagati ai domiciliari che hanno fatto ricorso al Riesame contro l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei loro confronti per abuso d’ufficio, falso ideologico e turbata libertà degli incanti con il vincolo associativo nell’ambito della stessa inchiesta che aveva portato Di Rubbo in carcere insieme all’ex sindaco, l’ex consigliere, tecnici e imprenditori. Domani l’udienza per i fratelli Fabrizio e Fabio Montico, Antonio Di Girolamo, Sandra Capozzi, Elena Lusena e Nicola Deodato. L’esito potrebbe essere scontato, alla luce della decisione di ieri per gli altri coinvolti nell’inchiesta. Resta l’attesa di conoscere le motivazioni del provvedimento del Riesame.

Alfio Gentili, arrestato per ultimo al suo rientro dal Kenya, viaggia in ritardo agli altri 15 indagati: deve essere ancora ascoltato dal Gip.

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