Fondi, Roberto Ippolito presenta gli “Eurosprechi”

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I conti europei non tornano. E vengono discussi a Fondi. Roberto Ippolito presenta “Eurosprechi”, pubblicato da Chiarelettere, alle 17.00 di sabato 3 dicembre alla Libreria Mondadori in Corso Appio Claudio 28, dialogando con Valentina Notarberardino, professionista della comunicazione nel mondo editoriale. “Eurosprechi” rivela minuziosamente, come dice il sottotitolo, “tutti i soldi che l’Unione butta via a nostra insaputa”.

L’appuntamento alla Mondadori di Fondi consente la riflessione su questioni molto attuali: l’Italia si è astenuta sul bilancio europeo annuale e minaccia il veto su quello pluriennale, sollecitando scelte adeguate per favorire la crescita economica e per affrontare l’immigrazione. Ippolito con il suo libro fa venire alla luce e rende di dominio pubblico sprechi miliardari spaventosi dell’Unione Europea: autostrade con poche auto dopo gli investimenti, aeroporti costruiti e poi deserti, tonno pagato sei volte di più, dipendenti gratificati da un’indennità extra anche se malati, proliferazione degli enti perfino con nomi simili, un immobile su cinque posseduto nel mondo non adoperato. I soli errori inficiano il 4,4 per cento di tutti i pagamenti. “Eurosprechi”, discusso insieme a Valentina Notarberardino, mette nero su bianco che, così com’è, l’Unione non funziona, è un sogno rovinato. Fa rabbia che la casa comune, creata per assicurare una vita migliore ai suoi cittadini, butti via con i soldi se stessa. Dagli innumerevoli episodi raccontati dettagliatamente emerge un’Europa che annaspa nelle piccole convenienze quotidiane con grandi costi. Ci sono sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare. Con un paradosso: il bilancio è in disavanzo e il tetto di Maastricht non impensierisce.

Nella conversazione di sabato 3 dicembre a Fondi si può anche ragionare sulle conseguenze del cattivo uso delle risorse. Chi crede nell’Unione Europea non può chiudere gli occhi, non deve: gli eurosprechi sono troppi e troppo abbondanti. Gli europeisti sono davvero impegnati per togliere pretesti all’azione disgregatrice? L’Unione può superare le resistenze e crescere se, oltre a ritrovare la forza dello slancio ideale e una visione solidale, affronta adeguatamente la questione dei soldi. Gli eurosprechi sono un macigno sulla strada di chi vuole gridare ancora: viva l’Europa!

Roberto Ippolito, scrittore e giornalista, ha pubblicato con Chiarelettere i libri di successo Ignoranti (2013) e Abusivi (2014). In precedenza ha firmato “Evasori” (Bompiani 2008), “Il Bel Paese maltrattato” (Bompiani 2010) e altri titoli con Laterza. È organizzatore culturale. Fra gli eventi diretti, a Roma, la prima rassegna mai realizzata in un centro commerciale, “Libri al centro” a Cinecittà, “conPasolini”, “Nel baule” al Maxxi; a Ragusa, il festival letterario “A tutto volume”. È stato editor del “Festival dell’economia” di Trento. Ha ideato e realizzato il “Tour del Brutto dell’Appia Antica”. Dopo aver curato a lungo l’economia per il quotidiano “La Stampa”, è stato direttore comunicazione di Confindustria e direttore relazioni esterne dell’Università Luiss di Roma, dove è stato anche docente di Imprese e concorrenza alla Scuola superiore di giornalismo.

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