Il Libro della Giungla, un magico e brillante riadattamento del classico Disney

414

In sala dal 14 aprile, Il Libro della Giungla, riadattamento in live action del celebre film d’animazione Disney del 1967. Alla regia Jon Favreau con Neel Sethi nel ruolo di Mowgli, ed un cast eccezionale di voci: Bill Murray, Ben Kingsley, Idris Elba, Scarlett Johansson e Cristopher Walken per la versione in lingua originale, Toni Servillo, Neri Marcorè e Giancarlo Magalli per la versione in lingua italiana.

Il film segue la storia di Mowgli (Neel Sethi), cucciolo d’uomo cresciuto nella giungla allevato da un branco di lupi. Quando la malvagia tigre Shere Kan lo reclama come sua preda, la pantera Bagheera si offrirà di portarlo al villaggio dell’uomo, dovrà sarà al sicuro. Ma durante il percorso incontreranno strani amici e pericolosi nemici, in un viaggio di crescita e consapevolezza di sé.

La moda di riadattare classici Disney in film in live action non ha finora prodotto grandi risultati (Maleficent su tutti), e il rischio di fallire riproponendo una storia tanto “sacra” come quella de Il Libro della Giungla, che ha cresciuto intere generazioni, era altissimo. Pericolo sventato in pieno tuttavia, perché la versione proposta da Jon Favreau e dallo sceneggiatore Justin Marks è fedele all’originale, distaccandosene quanto basta per sorprenderci e incantarci nuovamente. La struttura narrativa e la successione degli episodi è pressoché la stessa del film originale, abbellita a livello visivo da una costruzione monumentale della giungla e da un realismo sbalorditivo degli animali che la pullulano, entrambi realizzati con uso sapiente ed innovativo della CGI come raramente si era visto in precedenza. Lo spettatore si sentirà trasportato in questo ambiente magico ed ostile, dove potrà ritrovare tutti gli amici della giungla che hanno caratterizzato la sua infanzia, dall’orso Baloo al Gigantopithecus Re Luigi, dal serpente Kaa alla pantera Baghera. In mezzo a questo mondo ricostruito a regola d’arte si muove Neel Sethi, giovanissimo attore alla sua prima esperienza cinematografica che si rivela un perfetto Mowgli disinvolto e naturale nella parte. Il ritmo del film non rallenta mai, tenendo viva l’emozione anche grazie alla bellissima colonna sonora che riadatta le canzoni del film originale. Perché naturalmente in un’opera come questa riproporre le canzoni che hanno contribuito al successo del predecessore sarebbe apparso fuori luogo, ma la loro assenza incredibilmente non delude e non toglie nulla ad una narrazione ed una messa in scena già ricche di loro (ritroverete comunque accennate le celebri Lo stretto indispensabile e Voglio esser come te).

Non una mera operazione commerciale dunque, ma un tributo ad uno dei più grandi classici Disney riproposto con cura e originalità, elemento vincente che affascina lo spettatore riscaldandogli il cuore. Il film non risparmia neanche elementi e temi che nel film d’animazione venivano celati o evitati, come la morte e la distruzione da parte dell’uomo tramite il fuoco, qui chiamato “il fiore rosso”, caratteristiche che donano al film quel pizzico di riflessività in più che non guasta mai. Perché di temi importanti, ereditati dal romanzo di Kipling, l’opera ne è già ricca, divenendo uno splendido racconto di formazione, dove il viaggio attraverso la giungla diventa metafora di crescita, partendo “cucciolo d’uomo” e arrivando a divenire uomo.

Il Libro della Giungla è presente nei cinema di Latina (Supercinema, Oxer), Aprilia (Multiplex Village Cinemas), Formia (Del Mare Multisala), Gaeta (Cinema Teatro Ariston), Terracina (Rio Multisala).

LE VOSTRE OPINIONI

commenti